Curling. Constantini: «L’eliminazione è solo l’inizio di un percorso»

Le parole del bronzo olimpico dopo il Challenge che le negherà l’Europeo e ha promosso Giulia Zardini Lacedelli. «L’importante è che tutti gli attori pensino ad un unico obiettivo comune. Abbiamo vinto 4 partite nella prima fase, il punto di partenza promette bene»

Luca De Michiel
La doppia medagliata olimpica Stefania Constantini
La doppia medagliata olimpica Stefania Constantini

Stefania Constantini traccia un bilancio dei primi mesi con la sua nuova squadra. A Pinerolo la campionessa cortinese del doppio misto prosegue negli allenamenti con Angela Romei, Lucrezia ed Allegra Grande, archiviata la sconfitta nella finale del challenge italiano contro il Team Zardini Lacedelli.

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Giulia Zardini Lacedelli

La squadra del Dare+ ha già messo in bacheca un trofeo internazionale, vincendo in Svezia il primo torneo disputato al completo. Tutti step di un percorso di crescita, secondo la campionessa che agli Europei non potrà vestire la maglia azzurra.

Stefania, come ti stai trovando in questa nuova avventura?

«Questa stagione è l’inizio di un nuovo quadriennio, ma non solo: è l’inizio di una nuova avventura, un nuovo capitolo insieme ad una nuova squadra femminile. Ad oggi sono passati solo due mesi da quando abbiamo iniziato a lavorare insieme, ma siamo già riuscite a trovare una dinamica di squadra che ci ha permesso di affrontare le prime competizioni di questa stagione in modo positivo. Abbiamo un obiettivo comune chiaro e condiviso, e questo facilita il suo raggiungimento. Mi sento curiosa, stimolata, fiduciosa: felice di vivere questo percorso insieme a Lucrezia, Angela e Allegra, con Violetta al nostro fianco».

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Il Team Zardini Lacedelli dopo la vittoria

Avete scelto di allenarvi molto in questo inizio stagione, facendo pochi tornei, come mai questa scelta?

«Abbiamo obiettivi a lungo e a breve termine: essendo una squadra nuova, l’obiettivo di questa stagione e di questi primi mesi è di costruire la nostra identità, identificare la miglior modalità di lavoro e mettere le basi per i prossimi mesi e le prossime stagioni. L’allenamento è fondamentale, non può mai mancare e in questo momento del nostro percorso per noi è la parte più importante. La competizione è un momento in cui misurare i progressi fatti, analizzare ciò che si può ancora migliorare per poi tornare a lavorare e crescere ancora di più. Stiamo lavorando sul creare le fondamenta, creando una base solida che sorregga il lavoro futuro per poter spingerci sempre oltre, sempre di più».

Avete però già vinto in Svezia, che peso dai a quel successo?

«Siamo molto contente e orgogliose del risultato, perché nonostante il poco tempo insieme, siamo già riuscite a concretizzare un risultato importante nel circuito internazionale. Siamo riuscite a trovare un’ottima dinamica in modo naturale. Questo è un buonissimo punto di partenza di cui far tesoro, da cui poter imparare tanto per continuare a crescere, restando consapevoli delle capacità che abbiamo».

Curling. Con Constantini e Romei ci sono le sorelle Grande
Angela Romei, Stefania Constantini e le sorelle Allegra e Lucrezia Grande

Che bilancio tracci del Challenge italiano disputato a Cembra?

«Abbiamo concluso le giornate a Cembra con quattro vittorie su quattro nel round robin, che ci hanno permesso di accedere alla fase finale. Nella fase finale abbiamo giocato buone partite, in cui ci è sfuggito qualche piccolo dettaglio che ha fatto scivolare via le vittorie. Questo lo abbiamo preso come un buon segnale: abbiamo materiale su cui sicuramente possiamo migliorare e lavorare di più, restando consapevoli delle capacità che abbiamo a livello individuale e a livello di lavoro di squadra, fondamentale per il raggiungimento dei nostri obiettivi. Siamo solo all’inizio, ma il punto di partenza promette bene».

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Questa nuova competizione interna in Italia secondo te può fare bene al movimento?

«Una cosa che mi rende molto felice in questo momento è vedere che le persone seguono sempre di più la nostra disciplina. Dopo lo scorso quadriennio ci sono stati tanti cambiamenti a livello di squadre, la chiave sta nel come vivere questo cambiamento: ricordarsi che ogni atleta che gioca questa disciplina condivide una passione per ciò che si fa sul ghiaccio. Concentrarsi su questo, e ricordarsi di restare uniti come movimento per la crescita del curling è fondamentale, in questi anni positivi. Oltre ai singoli obiettivi come atleti e come squadre, abbiamo un obiettivo e un “impegno” comune: quello di far conoscere sempre di più la nostra disciplina e di far passare ciò che ci appassiona. E perché no, far crescere il movimento a livello di tesserati. Il sogno è quello di vedere crescere anche il numero di infrastrutture in Italia. Sono sicura che se si tengono a mente questi macro obiettivi comuni, dagli atleti alle varie persone che lavorano a contatto con la nostra disciplina, tanto di buono succederà».

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Violetta Caldart con Stefania Constantini e Amos Mosaner

Dopo diversi anni non sarai più la skip della nazionale, almeno per questo appuntamento. C’è un po’ di delusione?

«Vivo questo nuovo inizio con serenità, sentendomi stimolata e spronata. Vivo questo momento come grande opportunità per lavorare su aspetti che mi/ci permetteranno di migliorare come atleta e come squadra. Gli eventi passati mi hanno permesso di fare tanta esperienza, che sarà fondamentale per il raggiungimento dei prossimi obiettivi insieme alla mia squadra. Non vedo l’ora di vivere a pieno questo percorso, giorno dopo giorno. Vivo nel momento e mi godo ogni passo, fiduciosa per ciò che verrà».

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