Calcio serie C. Mondonico: da partente in agosto a colonna della Dolomiti

Rendimento altissimo per il difensore. «A Brescia una gara consapevole». Domenica alle 17.30 a Feltre la sfida con il Novara

Gianluca Da Poian
Un colpo di testa di Davide Mondonico (Foto di Beppe De Zanet)
Un colpo di testa di Davide Mondonico (Foto di Beppe De Zanet)

Da partente pressoché sicuro a un ruolo tra i candidati mvp del primo mese di impegni ufficiali. Davide Mondonico e la Dolomiti Bellunesi erano stati vicini a salutarsi ad agosto, quando il mercato sembrava prossimo a chiamare il centrale brianzolo classe 1997. La dirigenza e l’agente del giocatore avevano peraltro stabilito di comune accordo di non convocare il difensore per la partita di Coppa Italia contro il Treviso. Poi però gli interessi non si sono concretizzati e così già dalla settimana successiva Mondonico è tornato in campo contro la Folgore Caratese.

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L'esultanza di Sia dopo il pareggio (Foto Beppe De Zanet)

“Ufficializzata” la permanenza con la chiusura del mercato, adesso il ragazzo è totalmente concentrato sul proseguire al meglio la stagione. Poi si capirà nei prossimi mesi il destino del centrale, a cui a giugno scadrà il contratto. Tema al momento lontano, soprattutto perché l’impellenza di Mondonico è ottenere risultati con la Dolomiti. Basta vedere la reazione colma di rammarico immortalata dalle telecamere appena dopo il 2-1 di Rizzo Pinna domenica a Brescia, poi annullato dall’arbitro.

«Il mercato? A volte capita di non essere con la testa concentrata al massimo delle tue possibilità», racconta il giocatore ingaggiato ad agosto 2025. «Se ne è occupato il mio agente, a ogni modo poi non si è concretizzato nulla. Questo comunque non significa rimanere controvoglia, anzi. Semplicemente ci si rimette in gioco e io tra l’altro l’ho fatto volentieri in un ambiente del quale ho potuto constatare di persona i valori. Mi sono messo a disposizione della squadra e la volontà è quella di continuare a fare il meglio possibile».

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Diego Sia dopo il gol a Brescia (Foto di Beppe De Zanet)

Equilibrio e volontà

La Dolomiti sarà in campo domenica alle 17.30 a Feltre contro il Novara, che a ieri sera non aveva ancora annunciato il nuovo allenatore. Diversi i nomi in ballo per prendere il posto di Alessandro Birindelli, ma sarebbero salite nelle ultime ore le quotazioni di Manuel Iori, tecnico nella scorsa stagione del Cittadella. In ogni caso Mondonico e compagni non devono farsi distrarre, soprattutto avendo in testa l’ambizione di ottenere il primo successo casalingo del campionato.

«Ma non deve diventare un assillo o farci perdere l’equilibrio, anzi. Tra l’altro affronteremo un’avversaria forte e che non merita la posizione nella quale si trova. Siamo partiti bene in campionato e vogliamo migliorare, però senza prendersi rischi inutili perché se non riesci a vincere anche un punto va bene. Personalmente devo ancora mandare giù la sconfitta contro il Lumezzane, ad esempio».

Spogliatoio e Brescia

Intanto la squadra è tornata con un punto rimediato in rimonta a Brescia, mantenendo l’imbattibilità lontano da Feltre.

«In spogliatoio siamo rimasti tranquilli dopo quel ko, così come nessuno si monta la testa quando le cose vanno bene. Al “Rigamonti” siamo andati consapevoli dell’importanza del tenere vivo e in bilico il risultato, perché in un torneo così equilibrato ogni episodio può fare la differenza».

Adesso il Novara rappresenta una sorta di esame.

«Forse con il Lumezzane abbiamo mancato un potenziale step in avanti a livello mentale. Sta a noi ora creare le condizioni perchè ci sia un’altra possibilità».

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