Calcio serie C. Clemenza, un premio per far ripartire la Dolomiti Bellunesi

L’attaccante premiato al Gran Galà del calcio triveneto.«È merito del gruppo. Momento difficile, ma non dobbiamo scoraggiarci». Lunedì sera alle 20.30 allo Zugni Tauro arriva il Trento

Luca De Michiel
Luca Clemenza con il premio
Luca Clemenza con il premio

Un premio a Clemenza, per aver traghettato la Dolomiti verso la salvezza nella scorsa stagione. Il dieci dolomitico lo condivide con società, compagni e staff, rimanendo però concentrato sul momento non proprio brillante che lui ed i suoi compagni stanno vivendo. Il fantasista originario di Citterio è stato premiato domenica dall’Associazione Italiana Calciatori, all’interno del “Galà del Calcio Triveneto”.

Un riconoscimento per quanto dimostrato nella stagione 2025-2026, conclusa con 11 reti in 35 presenze in campionato e con un apporto determinante alla salvezza della Dolomiti.

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L'allenatore Andrea Bonatti (Foto De Zanet)

Clemenza fino ad oggi ha trovato un gol in Coppa ed uno in campionato, rimanendo ovviamente una pedina fondamentale del gioco di mister Bonatti che in nove partite l’ha schierato otto volte titolare e l’ha fatto subentrare una volta dalla panchina.

Luca, che importanza dai a questo riconoscimento delle tue qualità e della tua prima annata in provincia?

«Un valore importante, è stato bello ricevere questo riconoscimento. È un premio che voglio condividere con tutta la squadra, i miei compagni, il mister e la società. Senza di loro non sarei riuscito a fare quello che è stato fatto».

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Cosa ti ha dato dunque la scorsa stagione?

«Un’annata speciale, che mi ha dato tanto. Abbiamo ottenuto una salvezza storica che ci ha dato grande soddisfazione. È stato un lavoro collettivo, tutti remavano nella stessa direzione e riuscire a centrare la salvezza è stato molto bello, l’ho percepito come un traguardo storico per questa realtà».

Veniamo al presente, come valuti l’avvio di campionato?

«È stato nonostante tutto un avvio positivo; certamente questa leggera frenata nell’ultimo periodo ci ha insegnato diverse cose. Innanzitutto che non è mai facile, le partite sono tutte complicate, non dobbiamo mai pensare di essere “arrivati”. Bisogna restare con la testa bassa e lavorare se vogliamo portare a casa punti in ottica salvezza».

I due gol subiti nel finale contro Novara sembrano aver condizionato un po’ il momento della Dolomiti, è così?

“Non deve essere così. Abbiamo subito un duro colpo, perché stavamo giocando molto bene, una grande partita. Dobbiamo prendere il positivo di quella giornata e allo stesso tempo imparare a convivere con le difficoltà ed i momenti difficili, per andare avanti nella giusta direzione».

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Cosa deve fare ora la Dolomiti?

«Non perdersi d’animo e non demoralizzarsi. Il trucco in queste situazioni è circondarsi sempre di energia positiva, cercando di ripartire forte già dalla prossima partita».

Sulla vostra strada ora arriva il Trento, che gara dobbiamo aspettarci?

«Il Trento è una squadra molto forte che sta facendo bene e che ha fatto bene anche nello scorso campionato. Il lavoro però va fatto su noi stessi, non sull’avversario. Dobbiamo ripartire dalle nostre certezze e cercare di portare a casa più punti possibili per raggiungere il nostro obiettivo».

La partita contro i trentini è in programma lunedì sera a Feltre, con fischio d’inizio alle 20.30. Il Trento è quarto in classifica con 17 punti e non ha ancora mai perso in campionato.

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