Febbre Belluno Volley per la finale. «La partita più bella di questi cinque anni»

Il presidente Da Rold è felice e pensa alla gara al Palacalafiore di Reggio Calabria di domenica alle 19. «Il nostro pubblico merita la serie A2, il salto di qualità con l’ingresso di Berger»

Gianluca Da Poian
La gioia del presidente Sandro Da Rold in tribuna
La gioia del presidente Sandro Da Rold in tribuna

«Sono rimasto senza volo!».

Ma come presidente, sta scherzando? «Ho dovuto prendere un aereo per Catania e da lì noleggerò la macchina, perché prima ho aiutato a organizzare il viaggio per tutti gli altri e dunque sono finiti i posti. Tranquilli comunque, non mancherò».

Sandro Da Rold racconta di essere stato impegnato anche in colloqui di lavoro durante la giornata, però viene il dubbio ieri il pensiero fisso del numero uno del Belluno Volley sia stato solo quello della “bella” di domenica. I rinoceronti torneranno a disputarne una dopo quella di Sorrento un anno fa, tuttavia l’effetto entusiasmo del 3-1 di domenica è talmente forte in tutto l’ambiente che il sogno sarebbe trasportarlo fino al PalaCalafiore.

Alla VHV Arena, da metà secondo set, i rinoceronti hanno dominato in lungo e in largo e la sensazione era quella che neppure rimanendo lì delle ore la Domotek Reggio Calabria sarebbe riuscita a spostare l’inerzia del match.

Volley A3, uno strepitoso Belluno atterra il Reggio Calabria
La squadra del Belluno volley dopo la vittoria contro il Domotek Reggio Calabria

LA PIÙ BELLA

«Ho negli occhi una prestazione entusiasmante», racconta Da Rold, in uno dei rari momenti di calma della giornata. Incontestabile pure la considerazione «sulla più bella partita mai vista a Lambioi in questi cinque anni di serie A3, considerando cornice di pubblico, qualità di gioco e posta in palio. L’inizio della sfida è stato complicato, con il primo set perso e il secondo non cominciato bene. Ma conosco i ragazzi e so che questa squadra a volte ha bisogno di uno scatto di autostima. L’ingresso di Berger ci ha dato una gran mano e abbiamo compiuto qualcosa di davvero grande. Certo non è finita qui».

A fine gara il presidentissimo ha dato appuntamento al prossimo anno ai tifosi, ma non in A3 bensì in A2. Tanto ottimismo e anche il quasi voler esorcizzare la scaramanzia.

«È stato un anno più difficile di altri, dopo essere partiti con l’obiettivo di andare a giocarci la finale playoff. Proprio il cammino post stagione regolare ci ha visto affrontare momenti complessi e mi vengono in mente la trasferta di Campobasso negli ottavi di finale e quella in casa contro Mantova nei quarti. A San Giustino abbiamo anche perso la semifinale d’andata. Il percorso ci ha tuttavia consentito di crescere, migliorarci, rafforzarci. Tra andata e ritorno siamo virtualmente in vantaggio noi guardando ai punteggi dei set, però non conta nulla. Ci aspettano almeno sei mila persone a tifare per gli avversari, a ogni modo siamo qui e ce la giocheremo. Con grande orgoglio, che è quello che provo io».

Belluno Volley verso la finale. Da Ugento a Reggio Calabria, Mirco Barp è sempre presente
Mirco Barp in tribuna alla Spes Arena

FUTURO? GIÀ INIZIATO

Da lunedì il Belluno Volley potrà programmare la prossima stagione sapendo finalmente la categoria di appartenenza. L’A2 è una cosa e l’A3 un’altra e tralasciando per ora, in caso di esito avverso domenica, eventuali opzioni di ripescaggio o titoli da acquistare.

La stessa società continua a far trapelare di tenere in considerazione il salto di categoria solo tramite il campo, detto che alla Lega Pallavolo serie A non dispiacerebbe avere sia Reggio Calabria sia Belluno al piano superiore.

«Delle valutazioni sul come affrontare il prossimo anno le abbiamo già portate avanti», sottolinea Da Rold, «anche perché tra una formazione di alta classifica in A3 e una che punta a salvarsi in A2 le differenze non sono poi molte. Aspettiamo qualche giorno e vedremo cosa diranno i playoff. Certo il pubblico bellunese merita il meglio e non dico sia anche emozionante, quando qualcuno ringrazia me o i collaboratori dicendoci peraltro che non saprebbe proprio cosa fare se la domenica non ci fossero le nostre partite».

Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi