Belluno Volley verso la finale. Da Ugento a Reggio Calabria, Mirco Barp è sempre presente
Il capo storico dei Panthers sarà uno dei bellunesi all’impianto reggino. Loro saranno in otto mila, ma il tifo conta solo per il 10 per cento»

Dopo Ugento, c’è Reggio Calabria. Una distanza addirittura superiore, tuttavia di sicuro meno complicata sul piano logistico. Mirco Barp è l’uomo delle trasferte dall’altra parte d’Italia, a seguito della Pallavolo Belluno. Nel 1983 si era spinto in solitaria fino sul tacco d’Italia in Salento, in un viaggio epico che tutt’oggi ricorda con dovizia di particolari. Domenica invece sarà uno dei bellunesi che tenterà di farsi sentire nella bolgia del PalaCalafiore. Porterà lo striscione Belluno, realizzato per gli Europei di calcio del 2012.
«Ho prenotato il volo in partenza sabato mattina da Venezia quando stava finendo gara 2 ed era ormai palese la nostra vittoria», racconta Mirco. «Stavolta niente treno quindi…».
Già perché a Ugento era andato tramite strada ferrata e non erano ancora i tempi dei convogli ad alta velocità o dei biglietti prenotati in anticipo online, con annessa garanzia del posto.
«Avevo 17 anni, il telefono non c’era e neppure i soldi. Ne avevo guadagnati 80 mila con un lavoretto settimanale, pur di acquistare andata e ritorno. Giocavamo domenica 30 ottobre e complice il ponte in concomitanza del primo novembre, alla stazione di Bribano dove sono salito ho trovato le carrozze stracolme. C’erano infatti i militari che rientravano a casa qualche giorno, di conseguenza sono rimasto in piedi… fino a Foggia. Non era andato a buon fine neanche il tentativo di acquisto di una cuccetta a Padova».
Tifoso dei Panthers all’epoca, Barp è stato a inizio anni 90 il fondatore della squadra di Meano poi spostata a Belluno. Ora è anche sponsor, con il marchio Eurex.
«Reggio Calabria è una grande squadra e avrà il vantaggio del fattore campo. Però i tifosi fanno il 10% del risultato finale: in campo scendono i giocatori e a mio modo di vedere la prestazione di domenica fa ben sperare. Confido davvero si concretizzi la serie A2, perché lo merita una società gestita in modo professionale».
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