Volley A3, uno strepitoso Belluno atterra il Reggio Calabria
I rinoceronti conquistano gara 2 della finale playoff alla VHV Arena, e si prepara alla bella che si giocherà domenica in Calabria

Apoteosi Belluno Volley nella bolgia della VHV Arena. Sarà la “bella” a decretare la promozione in serie A2. I rinoceronti impongono una pesante sconfitta per 3-1 alla Domotek Reggio Calabria nella partita di ritorno della finalissima playoff. Dopo il 3-1 dell’andata in favore dei calabresi, occorreva la migliore prova da parte dei bellunesi. Così è stato: dopo un primo set iniziato bene ma finito sotto di 6 lunghezze, i ragazzi di coach Mastrangelo hanno strappato il secondo ai vantaggi. Da lì in poi, è stata quasi una partita a senso unico, con i bellunesi capaci di dominare e vincere il terzo set (25-13) e di ripetersi nel quarto (25-20). Insomma, la promozione eccome se è contendibile. Servirà espugnare il PalaCalafiore, domenica prossima alle 18. E questo Belluno ha dimostrato di potercela fare.
La partita. Sestetto collaudato per il Belluno di coach Mastrangelo con capitan Marsili e Giannotti palleggiatore-opposto, Loglisci e Corrado schiacciatori, Basso e Mozzato centrali, Hoffer libero. Nessuna sorpresa neppure dall’altra parte della rete. Il Belluno parte forte con Loglisci che doppia Reggio Calabria 6-3. La VHV Arena è una bolgia come da aspettative della vigilia, ma la Domotek riesce a impattare sul 9 pari e allunga con l’ex di turno Zappoli (13-11 direttamente dai 9 metri). L’attacco fuori campo di Loglisci permette alla formazione calabrese di volare a +6 (18-12). In chiusura di set gli errori al servizio da una parte e dall’altra (ultimo quello del neoentrato Cengia) portano al 25-19 con cui Reggio Calabria si aggiudica il primo parziale.
Il Belluno appare in difficoltà anche in avvio di secondo set, ma l’epilogo stavolta sarà ben diverso. Corrado riesce a portare sul 7 pari i padroni di casa e, con la Domotek avanti 11-9, Mastrangelo manda in campo Berger al posto di Loglisci. L’austriaco, questa volta, a lungo andare sarà decisivo. Intanto, però, Reggio Calabria è ancora temibilissima: Saitta dai 9 metri trova il punto del 14-10.
Il Belluno resta in partita grazie alla grinta di Mozzato e all’abilità a muro di Basso, rimonta fino al 16 pari e questa volta è coach Polimeni a dover fare ricorso al timeout. Il finale è un palpitante punto a punto che si conclude ai vantaggi. A risolverli ci pensa Giannotti, con due punti consecutivi che valgono il 29-27.
Nel terzo parziale si riparte con Berger in campo dall’inizio. L’avvio dei rinoceronti è devastante, con un pokerissimo firmato da Mozzato (5-1). Nel momento migliore dei padroni di casa, la Domotek sembra scollarsi e Mozzato al servizio trova l’ace che porta Belluno in doppia cifra (10-6). Berger e Mozzato a muro annullano Laganà prima e Innocenzi poi per il massimo vantaggio dolomitico (16-9). Corrado fa ancora meglio e sul 17-9 firmato dal numero 10 bellunese coach Polimeni rivoluziona la squadra pensando già al quarto set. Corrado doppia la squadra ospite sul 20-10 e poi anche sul 22-11. Giannotti mette a terra la palla del 24-12, Zappoli serve a rete per il 25-13 dei padroni di casa. Il Belluno è avanti e ci crede. I padroni di casa ripartono fortissimo anche nel quarto parziale. Lo stesso Mozzato è scatenato dai 9 metri e con un turno al servizio perfetto proietta i bellunesi sul 5-0. L’austriaco Berger, finalmente nella sua forma migliore, porta i rinoceronti sull’8-2. La squadra di casa è galvanizzata e Berger ne è il trascinatore. Quando i punti di distacco salgono a nove (21-12), in Hospitality area si preparano i cavatappi. La Domotek recupera tre lunghezze (23-17) e Mastrangelo preferisce non correre rischi. Intanto Corrado fa 24-19 e Reggio annulla il primo match point. Quando Giannotti la chiude (25-20), esplode la VHV Arena.
La promessa del presidente. In campo e sugli spalti ha inizio la festa. Qualcuno prende in mano il microfono agli speaker che si sono alternati nel corso della partita. È il presidente Sandro Da Rold. Poche parole, a tutta l’Arena. Che suonano come una promessa, al termine dell’ultima partita casalinga della stagione: “ci rivediamo in serie A2”.
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