Il gelo si abbatte su tutta la Conca, coltre di ghiaccio nel Tesa e nel lago
Nell’Alpago si sono verificati problemi alle tubature in alcune abitazioni e disagi soprattutto per i più anziani

L’Alpago nella morsa del ghiaccio. Il “Generale” inverno non risparmia nemmeno le Prealpi dove in questo periodo in molti luoghi si registrano temperature siberiane.
È ghiacciato anche il lago di Santa Croce, nella sua parte a nord, in prossimità della spiaggia di Farra d’Alpago dove le profondità sono più basse. Nonostante l’aria e l’acqua gelide, il lago non si è ghiacciato del tutto, come era accaduto alcuni anni fa quando le placche di ghiaccio, iniziando a sciogliersi e facendo attrito tra loro, avevano prodotto un fenomeno udibile in tutta la valle assimilabile a un canto.
E gelano anche i torrenti, spettacolare il colpo d’occhio sul Tesa, immobile e ricoperto da una spessa coltre di ghiaccio anche in prossimità della foce.
Temperature quasi polari anche in Cansiglio, dove in questi giorni si è raggiunta una temperatura minima –20°, uno dei posti più freddi della provincia bellunese, dove la poca neve caduta (ma perlopiù si tratta di brina) resiste al sole che fa da contraltare a una stagione dove normalmente prevalgono neve e cieli bigi.
Colonnina del mercurio in picchiata in Val Menera, che dalla Foresta dei Dogi scende fino al confine con il Friuli Venezia Giulia, in ogni caso storicamente uno dei luoghi più freddi di tutta l’enclave alpagota e non solo.
Nei paesi a valle della conca le temperature invece si aggirano dai –6° ai –2° di giorno, mentre alla sera e di notte toccano anche i –10°-12°. Gran consumo di legna quindi, con camini che fumano da mattina a sera inoltrata, contatori del gas a ruota libera, poche persone in passeggiata se non nelle ore più calde, giusto per sgranchirsi le gambe o portare a spasso i propri amici a quattro zampe.
Proprio nella giornata di ieri si sono registrati anche disagi per alcune utenze del servizio idrico, per esempio nella frazione di Santa Croce del Lago e in altre località meno soleggiate, dove il gelo ha fatto ghiacciare l’acqua nelle tubature di non pochi impianti privati creando difficoltà soprattutto alle persone anziane. Negli ultimi giorni è aumentata anche la percezione dell’intensità del freddo a causa del vento gelido che ha spazzato a tratti la vallata contribuendo all’uso di cappelli e sciarpe.
E il gelo sembra non volersi attenuare nemmeno nei prossimi giorni, anzi, i meteorologi dell’Arpav prevedono un’ulteriore intensificazione del fenomeno a causa di correnti artiche in arrivo da nord. Alcuni cittadini più anziani, comunque, se la ridono a sentir parlare di eccezionalità, ricordando che nel secolo scorso il gelo invernale non era certo una novità in Alpago, anzi, però lamentano la mancanza di neve, un tempo abbondante ovunque e anche necessaria alla vita delle colture, citando a proposito un vecchio proverbio: “Sotto la neve il pane”.
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