«Non mi spaventa non essere più una sorpresa»

. Sguardo fisso sul campo, cellulare senza dubbio più tranquillo rispetto a qualche settimana fa. Mercato chiuso, salvo non capiti l’affarone durante gli ultimi giorni. Antonio Tormen adesso pensa ad altro, parla con mister Andreolla, osserva la nuova Union Feltre crescere. Ci sono cose da migliorare ed aspetti da affinare, ma è tutto normale in piena preparazione. L’esordio ufficiale in Coppa rimane ancora distante una ventina di giorni, per il campionato ancor di più. C’è tempo.
Intanto in settimana si accelera: giovedì alle 20 amichevole con il Barbisano di Prima Categoria, sabato alle 16.30 test con l’Eclisse Careni Pievigina di Eccellenza. Occasioni di dare minutaggio a tutti, compresi i tanti giovani che stanno facendo vedere delle cose interessanti.
SFIDE
L’Union Feltre, quest’anno, l’aspettano un po’ tutti. Anzi, in pochi la rivedono attrezzata per resistere sino all’ultimo nella lotta promozione. Stimoli anche questi, pur non essendo la C l’obiettivo dei verdegranata.
«Chiaramente noi non possiamo competere sotto il punto di vista del budget con altre realtà. Al solito, cercheremo di sopperire con la serietà della società, gli impianti sportivi, l’attenzione ai giocatori. Difficile dove arriveremo a fine campionato, però spendere di più non ti fa arrivare più avanti in classifica. Comunque non mi spaventa non essere più una sorpresa, poco ma sicuro».
GRUPPO E SCELTE
L’attacco è e resta il reparto da scoprire. Tonani, Veratti ed Aperi a giocarsi, inizialmente, due maglie. Cambiato tutto lì davanti, dove sino a qualche mese fa resisteva Madiotto. C’era Calì e in più Pasi ed Episcopo, senza dimenticare Crivaro. Se si segna si fanno punti, altrimenti no. E i tre ragazzi sono al tempo stesso certezze e scommesse, venendo nel caso di Veratti ed Aperi da due retrocessioni.
«Io credo molto in loro. Li abbiamo presi perché sposavano al meglio le caratteristiche di cui andavamo in cerca. Chiaro, parlo di aspetti tattici, umani e pure economici. Sono giocatori, lo scorso anno, andati in doppia cifra od appena vicini. Ed hanno parecchi stimoli».
Andreolla potrà e dovrà scegliere di volta in volta gli undici migliori. Pure in difesa e a metà campo le alternative non mancano. Per dire, quel Parasecoli preso come alternativa in mediana è forse uno dei migliori visti nelle amichevoli ed in allenamento.
GIRONI
Anche Tormen, nel frattempo, aspetta il girone. 20 o 18 squadre qualcosa cambia, perché comunque in D si fan sempre sentire quattro turni infrasettimanali. E poi le formazioni in ballo sono tante. Un conto è avere nel girone le big Adriese, Delta Porto Tolle e Clodiense, un altro le veronesi, un altro ancora le trentine. Chilometraggio, tifo, valori economici: quest’anno sembra davvero difficile dire che un avversario valga l’altro.
«Sono curioso pure io, di sicuro potenzialmente può uscire un raggruppamento tostissimo. Speriamo di aver presto notizie, senza andare per le lunghe». —
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