Sfuma il sogno del Belluno Volley: in A2 va Reggio Calabria
La Domotek si impone davanti al suo pubblico in tre set. I rinoceronti lottano nel primo set, poi calano e la partita scivola via

Successo Domotek: è A2. Sfuma il sogno del Belluno Volley, che anche quest’anno arriva a un passo dalla promozione. A Reggio Calabria, davanti al suo caldissimo pubblico, la Dometek vince di misura il primo set, l’unico realmente combattuto anche dai rinoceronti. Nel secondo scappa subito, viene rimontata ma riesce a non perdere il bandolo del gioco e alla fine la chiude in tre set.
Per il Belluno resta il rammarico di non aver saputo incidere, come aveva fatto in gara 2 alla VHV arena, in un match che valeva la promozione.
La Domotek quest’anno aveva già alzato due trofei: Coppa Italia e Supercoppa.
MARCE ALTE
Passando alla cronaca, è un parziale di 4-0 degli amaranto, a metà del primo set, a spezzare l’equilibrio iniziale. E a proiettare a +5 i padroni di casa, trascinati da uno Zappoli particolarmente incisivo a muro (16-11). I rinoceronti, però, non mollano: pungono al servizio con Berger (ace del 17-14) e fanno sentire il fiato sul collo alla Domotek, in virtù di due contrattacchi in sequenza di Corrado: 18-17. La posta in palio è altissima. Ed è inevitabile che serpeggi anche un pizzico di tensione e di nervosismo, pur in un clima di assoluto fairplay. Lungo il rettilineo verso il traguardo, invece, è Presta a innestare le marce alte e a timbrare i punti numero 24 e 25: quelli decisivi.
DIFFICOLTÀ
Il Belluno Volley accusa il colpo. E, nel secondo round, si ritrova subito a inseguire: 4-0, sancito da un “Monster Block” di Laganà. A muro, la Domotek continua a fare la differenza, anche perché i biancoblù faticano a trovare ritmo e continuità in attacco: così Innocenzi, sotto rete, rispedisce nella metà campo dolomitica il pallone del 17-11, mentre l’ex di turno, Zappoli, impacchetta il massimo vantaggio di 8 lunghezze. In definitiva, è un parziale con una sola padrona: Reggio Calabria.
IN MISSIONE
Il PalaCalafiore continua a ruggire. Ed è realmente il settimo uomo in campo per la Domotek, che prende il comando delle operazioni pure nel terzo round. Grazie a un Innocenzi dominante al centro: sul 13-8, il muro bellunese (quello di Basso vale il -3, quello di Berger il -2) prova a riscrivere la storia. Ma Laganà è un uomo in missione e ridà ai suoi un margine consistente (22-18), anche se non definitivo. Perché i biancoblù annullano un match ball e fissano il 24-23 a tabellone. L’ultima parola, però, spetta ancora a Laganà. La festa è tutta degli amaranto.
LE PAROLE DEL COACH
«C’è tanta delusione - è il commento, a caldo, di coach Mastrangelo - perché non abbiamo offerto la prova che volevamo. Abbiamo preparato la gara esattamente come le altre, ma non siamo riusciti a esprimerci al meglio. In generale, sono contento del lavoro svolto in questa annata: è mancata solo la ciliegina. Ringrazio tutti: il presidente, la società, il direttore sportivo, Alessandro Carniel, il primo ad avermi voluto. E, in generale, le persone che mi sono state vicine e mi hanno fatto sentire a casa».
DOMOTEK REGGIO CALABRIA-BELLUNO VOLLEY 3-0
PARZIALI: 25-22, 25-19, 25-23.
DOMOTEK REGGIO CALABRIA: Zappoli 14, Presta 7, Saitta 3, Innocenzi 13, Laganà 14, Lazzaretto 4; De Santis (L), Spinello. N.e. Rigirozzo, Lopetrone (L), Motta, Ciaramita, Parrini. Allenatore: A. Polimeni.
BELLUNO VOLLEY: Marsili 1, Giannotti 11, Corrado 9, Berger 10, Mozzato 8, Basso 3; Hoffer (L), Pozzebon, Cengia, Loglisci 1. N.e. Marini da Costa, Bortoletto, Michielon, Tosatto (L). Allenatore: V. Mastrangelo.
ARBITRI: Marco Pagliazzini di Roma e Mariano Gasparro di Agropoli.
NOTE. Durata set: 33’, 28’, 30’; totale: 1h31’. Reggio Calabria: battute sbagliate 16, vincenti 2, muri 11. Belluno: b.s. 16, v. 2, m. 10.
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