Via ai Mondiali: una parata di stelle, da Messi a Haaland

Torneo con partecipazione record: 48 squadre tra cui purtroppo non ci sarà l’Italia. Il fuoriclasse argentino punta a fare il bis, CR7 arriva in sordina ma assai motivato

Stefano Volpe

 

Comincia oggi il Mondiale dei record. Quelli annunciati: la prima edizione che sarà ospitata da tre nazioni diverse, la prima con 48 squadre al via, la sesta partecipazione consecutiva per due totem come Messi e Cristiano Ronaldo. E poi ci sono i record da battere: riuscirà Mbappe a diventare l’unico giocatore della storia a segnare in tre finali diverse? Riuscirà una Nazionale africana ad arrivare per la prima volta fino in fondo? Ma soprattutto riuscirà Lionel Messi a vincere il secondo titolo consecutivo superando definitivamente il Dios Maradona e diventando il più grande di tutti i tempi? Non si può che partire da qui per presentare la 23esima edizione della Coppa del Mondo di calcio.

L’ultima immagine ci rimanda indietro di tre anni e mezzo, alle strade di Buenos Aires invase di tifosi la vigilia di Natale per festeggiare la terza vittoria iridata per l’Argentina. L’albiceleste arriva in America da campione in carica e con un gruppo che è rimasto molto simile a quello del 2022. A partire proprio dalla stella di Messi, che alle soglie dei 39 anni (li compirà nel corso della manifestazione) si vuole regalare un ultimo e leggendario acuto e si è preparato per questo, allontanandosi dal logorio del calcio Europeo per abbracciare la Mls.

Ma è proprio questa l'incognita: quanto potrà incidere la disabituatine alle competizioni di alto livello per il fuoriclasse di Scaloni? In ogni caso è obbligatorio inserire l'Argentina nel lotto delle favorite al fianco delle due europee sulla carta più attrezzate. In primis la Spagna, che si presenta da Campione d'Europa in carica, è guidata dal giocatore probabilmente più forte del mondo come Yamal e si affida a un gioco collaudato che poche altre nazionali possono vantare.

E poi la Francia, dal talento debordante, che unisce la classe di Mbappè (arrivato meno usurato del solito all'appuntamento) al pallone d'oro in carica Dembelè e al nucleo del Psg che sta dominando la scena europea per club. Un gradino sotto, quantomeno nei pronostici, le solite note.

C'è tanta curiosità attorno al Brasile di Ancelotti. Se Messi con un nuovo trionfo diventerebbe il giocatore più grande di tutti i tempi, lo stesso si potrebbe dire, come allenatore, per il tecnico di Reggiolo. Non è un Brasile scintillante ma il talento non manca e tanto dipenderà dalle condizioni di Neymar, convocato a furor di popolo nonostante una condizione fisica precaria.

La Seleçao insegue il sesto titolo, l'Inghilterra il primo lontano da casa. Il gruppo guidato da Tuchel (che ha già fatto discutere con le sue convocazioni) è attrezzato e completo in ogni reparto. Lo stesso si può dire di un Portogallo pieno di campioni, da Bruno Fernandes a Vitinha, ma alle prese con il solito dilemma: il 41enne Ronaldo accetterà di mettersi al servizio della squadra o continuerà a giocare solo per rimpolpare le sue statistiche? E poi la Germania, molto diversa da quella della tradizione, magari meno solida ma più creativa.

Come sempre ci si aspetta la sorpresa, la squadra in grado di sovvertire i pronostici e arrivare lontano. Nelle ultime due edizioni hanno vestito questi panni il Belgio e la Croazia, entrambe restano competitive ma si sono rinnovate poco.

La pattuglia africana si gioca tre carte interessanti: un Marocco che sembra anche più forte di quello che arrivò in semifinale nel 2022, il Senegal campione continentale in carica, una Costa d'Avorio lanciata. In Sudamerica scommettono sulla nouvelle vague di Ecuador e Colombia, mentre nonostante gli infortuni resta molto quotato il Giappone. I pronostici sono resi ancor più difficili dalle mille incognite di questa edizione extralarge che si concluderà solo tra 38 giorni con la finale di New York del 19 luglio. Si giocherà in condizioni ambientali opposte tra un campo e l'altro, dal clima mite canadese, all'afa della east coast alle alture messicane.

La lunga fase a gironi sarà quasi una passerella visto che si qualificheranno ai sedicesimi le prime due di ogni gruppo e le otto migliori terze. Nel mondiale dei record c'è spazio per l'ultimo primato, che quattro anni fa sembrava imbattibile: la terza esclusione consecutiva dell'Italia.

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