Calcio. Lo Schiara divorzia da Perale. «Non me lo aspettavo»
Prima categoria. «Rispetto la scelta e mi sarebbe piaciuto molto rimanere». Tra i sostituti voci su Sommavilla e Barp

Il cambio ufficiale è, come peraltro nell’aria da alcuni giorni. Lo Schiara ha scelto di non proseguire il percorso con il tecnico Giovanni Perale, dopo due stagioni culminate quest’anno con il secondo posto grazie ai 55 punti - alle spalle solo dell’imprendibile Fiori Barp - e la prima storica partecipazione ai playoff. Ufficializzata la separazione decisa dalla società giallonera e che riguarda anche il vice Samuele Cassisi. Non c’è ancora il nome del sostituto, rimandato ai prossimi giorni. Nei giorni scorsi alcuni contatti non erano mancati, come quelli con Sandro Tormen - destinato però al Barbisano in Promozione - Enrico Barp e sembra anche Stefano Sommavilla. Al momento la dirigenza rimanda a più avanti le dichiarazioni del caso, mentre parla volentieri Perale.
«A essere sincero non me lo aspettavo, ma accetto la decisione del club», sottolinea il mister approdato a Tisoi nell’estate 2024 dopo un paio di anni nello staff del Cavarzano e un’esperienza non indimenticabile a Farra d’Alpago. «Avevamo vissuto due anni in crescendo e raggiunto qualcosa di storico partecipando ai playoff. Personalmente stavo già pensando a come cercare di fare un passo in più, a ogni modo queste sono dinamiche che fanno parte del calcio. Magari i dirigenti vedono cose che un allenatore non nota e al di là del dispiacere, ribadisco che rispetto la scelta. Non ci lasciamo in malo modo e anzi prevale in me la soddisfazione per quanto abbiamo creato dentro e fuori dal campo. Mi rammarica solo che siamo andati un po’ lunghi con i tempi, ma penso sia stato fatto tutto in buona fede».
La stagione dello Schiara si è conclusa il 17 maggio, in concomitanza con la sconfitta casalinga contro la Fulgor Trevignano costata l’opportunità di accedere al terzo e ultimo turno playoff. Vincendo, qualche chance di ripescaggio avrebbe potuto esserci.
«Forse l’esito può avere influito, in quanto la squadra avrebbe avuto nuovi stimoli con la Promozione. Non ne ho la certezza comunque e magari la società avrebbe cambiato lo stesso. Ribadisco in ogni caso l’enorme soddisfazione di quanto fatto, sempre ricordando cosa è e rappresenta lo Schiara: quando sei dentro ti accorgi che qui è un mondo diverso, l’atmosfera è particolare. Il merito è in primis del presidente e poi dei ragazzi. L’ultima stagione è stata super, grazie all’impegno dei giocatori del gruppo storico e l’ottimo inserimento di chi è arrivato a stagione in corso. È mancata solo l’andare a disputare il terzo turno playoff».
Gran parte delle panchine sono assegnate, di conseguenza Perale potrebbe dover cominciare l’annata ai box.
«Io finora ho aspettato lo Schiara perché avrei avuto piacere di rimanere. Di sicuro non mi sponsorizzo in giro, quindi nell’eventualità prendo un periodo di pausa. A essere sincero comunque ho sul tavolo una proposta interessante a livello giovanile, quindi vedrò».
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