La Bellotto chiama i tifosi a raccolta

La Spes si gioca la salvezza con il Giorgione. «Serve il settimo uomo»

BELLUNO. Spes chiama Belluno. Per l’ultima partita di campionato la Spes chiama a raccolta i tifosi e tutti gli appassionati di volley. Una gara difficile e che dirà se le bellunesi rimarranno in B2 anche il prossimo anno oppure se dovranno salutare la categoria e scendere in C. Ed è per avere il sostegno “del settimo uomo in campo” che Nicole Bellotto convoca tutti alla Spes Arena. Appuntamento alle 20.30 di domani. «Avremmo piacere che ci fosse un pubblico numeroso», spiega la centrale, «perché in passato ci ha dato una grossa mano nei momenti difficili, un apporto fondamentale in alcuni incontri giocati alla Spes Arena e senz’altro anche in questa nostra ultima partita ci può aiutare. Sentire il sostegno di chi guarda la partita dagli spalti è fondamentale, perché è il settimo uomo in campo».

Lo spettacolo, secondo la centrale bellunese non mancherà. «Almeno spero, anche perché c’è entusiasmo dopo la bella prestazione di sabato contro il Chions. Credo sia stata una delle migliori partite giocate dalla nostra palleggiatrice, Elena Bortolot e dal libero Francesca Secchi, che hanno veramente giocato un ottimo incontro. Anche sulla base di quella gara, credo che il pubblico sabato potrà divertirsi».

L’avvicendamento in panchina tra Giulio Carpene, dimissionario, e il nuovo arrivato Rondinelli sembra aver dato i suoi frutti. «La squadra si sta trovando bene con lui e i risultati visti sabato dicono che ha già capito come e dove lavorare. Sta cercando, in questo poco tempo che ha a disposizione, di migliorare quelli che sono i nostri punti deboli, in primis il muro-difesa. Cerca di sistemare poche cose, ma importanti per il nostro gioco».

Insomma, la semplicità di gioco e l’ordine, saranno l’arma da usare contro il prossimo avversario, il Giorgione. Trevigiane che arrivano alla Spes con la salvezza conquistata la scorsa settimana. «Ma non credo che saranno appagate e ci lasceranno vincere facile», avverte Nicole, «loro sono una squadra che combatte, che ha delle giocatrici esperte, con una centrale che ha giocato in serie A, quindi non sarà una passeggiata».

Come una passeggiata non è stata tutta la stagione, travagliatissima, della Spes Belluno. «È stata una stagione di alti e bassi», conclude Nicole Bellotto, «non è stato facile gestire una stagione così strana, passata per il cambio di allenatore all’inizio e conclusasi con quello giunto a fi9ne campionato. Inoltre ci sono stati alcuni infortuni o imprevisti che non ci hanno permesso di essere tranquille. Comunque siamo arrivate in fondo e adesso ci vogliamo prendere la nostra soddisfazione, raccogliendo questa benedetta salvezza».

Valentina Damin

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