In ricordo di Ballerini la grande sorpresa è Zanardi

Applauditissimo l’ex pilota di Formula 1. Il premio per Paolini consegnato a Paolo Bettini

FELTRE. Per Gilberto “Gibo” Simoni – che in sella ha vinto due Giri d'Italia – lo spirito più vero del ciclismo è sempre quello amatoriale, coltivato dalla passione. Come la Granfondo. Lo ha sottolineato in un Palaghiaccio allestito a festa.

Un appuntamento per gustare i sapori della cucina locale, per stare in compagnia di grandi nomi dello sport e ammirare i nuovi capi della collezione Sportful. Tantissimi i campioni presenti nella serata di consegna del premio intitolato a Franco Ballerini, cittì della nazionale di ciclismo scomparso nel 2010, che non mancava un appuntamento con i giovani della Mini granfondo per portare un esempio di sportività. A ricordarlo c'erano lo storico Ct azzurro Alfredo Martini - «Franco non è stato bravo solo come atleta», ha sottolineato, «ma anche come commissario tecnico in un ruolo per cui bisogna essere dotati di qualcosa che ha a che fare con la filosofia della vita» - e l'attuale Ct Paolo Bettini, che ha visto passare Ballerini «da compagno di squadra a cittì, ristabilendo le priorità e ricostruendo il gruppo. E la mia missione – ha aggiunto – è continuare a tenerlo unito, con atleti professionisti, professionali, veri e leali».

Questi sono i motivi per cui si consegna un riconoscimento: «Ballerini voleva uomini che nel momento di difendere la maglia azzurra mettessero tutto e qualcosa di più per onorare il lavoro fatto per arrivare fino a lì».

Il premio 2012 è stato assegnato a Luca Paolini, che non ha potuto essere presente di persona venerdì per riceverlo perché impegnato al Giro di Svizzera, ma ha salutato tutti in collegamento audio: «Mi fa molto piacere e sono onorato di ricevere il premio che rispecchia quello che mi piace fare nel mio lavoro», le sue parole.

Poi è arrivato il pilota Alex Zanardi, applauditissimo, che ha centrato l'obiettivo a cinque cerchi e sarà nella squadra italiana di handbike alle paralimpiadi di Londra, dove gareggerà anche Fabrizio Macchi (lui pure presente) indossando le maglie realizzate dall'azienda fonzasina della famiglia Cremonese e svelate in anteprima dalle miss al Palaghiaccio. E tra i saluti di svariati atleti – dal fondista Pietro Piller Cottrer che ormai è da considerarsi un abituè come il ciclista Matteo Tosatto, all'astro nascente della combinata nordica Alessandro Pittin – la serata è volata via veloce tra festa, moda e ricordi.

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