il candidato presidente: «Belluno e venezia meritano un’attenzione maggiore»
Giovanni Guardini, già presidente regionale Figc dal 2004 al 2009, punta su una maggiore rappresentatività del Veneto sulla scena nazionale, su un più forte coinvolgimento delle società e sulla realizzazione di un centro federale regionale.
Guardini, qual è la situazione di partenza? «Le società oggi come oggi ci chiedono un maggiore coinvolgimento e una maggiore attenzione alle loro istanze. Hanno avvertito di recente una grande distanza tra loro e la federazione e non si sono sentite difese soprattutto in tema di costi da sostenere, che sono sempre maggiori. Sono aumentati quelli dei cartellini e delle iscrizioni. Quest'anno non si sono iscritte quarantaquattro formazioni juniores e sono scomparse quindici società di Terza, una categoria ormai ridotta ai minimi termini. La scelta di lasciare giocare le società nel giorno della settimana che preferivano non ha ottenuto risultati».
Cos'altro c'è da fare? «Il Veneto negli ultimi anni non ha avuto personalità di riferimento a livello nazionale, pertanto non è stato trattato come sarebbe stato giusto in quanto secondo comitato in Italia come numero di società. C'è poi un contributo da cinquecentomila euro per realizzare un centro federale regionale in stile Coverciano, previsto in tutte le regioni. Già in dieci comitati ce l'hanno, noi ancora no».
Che significato ha iniziare proprio da Belluno? «Belluno e Venezia vivono situazioni di grande difficoltà perchè per le società di queste due province muoversi, certe volte, è davvero dura. Quand'ero presidente regionale c'era una certa attenzione per queste due realtà che si manifestava anche con qualche contributo, le cosiddette provvidenze che però negli ultimi anni sono andate a scemare».
In caso di una vostra vittoria, cosa cambierebbe per il delegato provinciale? «Nulla, resterebbe Zanin perchè quella è una carica annuale e non è nei nostri piani sostituirlo. L'importante è che lavori bene a favore delle società». (n.p.)
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