Caso Fisg. Gios fuori dai giochi ed amareggiato. «Inutili tutti quei voti»

L’ex presidente non sarà rieletto. Assemblea il 7 agosto. «È anomalo non avercela fatta con il 64% dei consensi. Sono curioso di vedere se i tre sfidanti si ricandideranno»

Luca De Michiel
Andrea Gios con Tommaso Teofoli
Andrea Gios con Tommaso Teofoli

Amarezza, ma non di certo delusione. È chiaro il sentimento di Andrea Gios dopo la mancata riconferma a presidente della Fisg. L’unico dato certo emerso dall’assemblea tenutasi sabato scorso a Bolzano è che Gios, dopo 12 anni alla guida degli sport del ghiaccio, non è stato riconfermato e non potrà più presentarsi alle prossime elezioni la cui data verrà decisa tra qualche giorno.

Il presidente uscente, che conserverà il suo ruolo fino alla nuova assemblea, ha ottenuto 1.315 voti, pari al 63,9591% dei voti validamente espressi, risultato che non gli ha consentito di raggiungere la soglia di 66,67% prevista dallo Statuto federale. I suoi avversari si sono fermati a molto meno, con Teofoli al 21%, Andriolo all’11 e Labia al 2.

«Sono molto amareggiato, non essere eletto nonostante il 64% dei voti evidenzia una situazione anomala. L’amarezza prevale ma non sono assolutamente deluso», commenta Gios, «voglio essere grato a società, atleti e tecnici che ci hanno dato così ampia fiducia, per me è un motivo di orgoglio ed un riconoscimento del lavoro fatto in questi anni. È un consenso grande, che appartiene alla mia squadra di dirigenti, ai collaboratori e a tutti i dipendenti. Sono orgoglioso di lasciare un’organizzazione moderna, solida ed efficiente. Basta guardare i numeri, che raccontano cosa sono stati questi anni, con la Fisg in costante sviluppo su tutti i campi. Abbiamo elargito più di 8 milioni di fondi alle società dal 2021, ridotto al 17% le spese extra sportive, aumentato il patrimonio ad oltre 2 milioni. Mi fa piacere che tutto questo sia stato riconosciuto da un’ampia maggioranza».

Secondo Gios, nonostante la mancata rielezione, il voto di Bolzano rappresenta un messaggio chiaro.

«Oltre ad apprezzare il lavoro svolto, tanti hanno capito anche la nostra visione per il futuro con proposte ed idee per rinnovarci. È evidente che le alternative non hanno raccolto il consenso, le proposte degli altri candidati sono state bocciate. Qualcuno ha lavorato per raccogliere il malumore cavalcando l’onda e strumentalizzando certe cose. Mi hanno accusato di aver trascurato le società di più basso livello, cosa che non credo di aver fatto, evidentemente sono stati bravi a far presa in qualcuno».

Il consiglio si riunirà in via straordinaria il 7 agosto e verrà proposta una nuova data per l’assemblea elettiva. Gios non si potrà ricandidare e basterà avere la maggioranza assoluta dei voti per essere eletto.

«Sono curioso di vedere se i miei tre sfidanti si ricandideranno dopo questa grande bocciatura che hanno ricevuto. Io farò il possibile per creare un gruppo di persone che portino avanti quello che abbiamo fatto, le nostre idee e le nostre proposte, conservando il patrimonio che abbiamo lasciato e migliorando sempre di più la Fisg», dichiara ancora Gios. «Mi adopererò sicuramente per una transizione che avvenga nel modo migliore possibile. Intanto lavorerò fino all’ultimo con serietà. I nostri atleti vengono prima di tutto quindi porterò già nel prossimo consiglio delle proposte per gli staff tecnici ed inizieremo a discuterne con i responsabili di settore».

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