Prosecco Cycling, due cognati feltrini maglia nera in tandem d’epoca

Sono arrivati ultimi ma sono stati festeggiati come dei vincitori a Valdobbiadene. Il mezzo era una Pinarello d’annata

Ilario Tancon
Pietro Gorza e Patrizia Rech all'arrivo della Prosecco Cycling
Pietro Gorza e Patrizia Rech all'arrivo della Prosecco Cycling

Ultimi ma festeggiati come i vincitori, anzi di più. Sono Pietro Gorza e Patrizia Rech, cognati bellunesi (lui di Seren del Grappa, lei di Pedavena), arrivati al traguardo della Prosecco Cycling dopo poco più di 6 ore pedalando su un tandem d’epoca di Pinarello. In Piazza Marconi, a Valdobbiadene, sede di partenza e di arrivo dell’evento trevigiano, hanno trovato ad attenderli un grande brindisi e gli applausi del sindaco Fregonese e degli organizzatori. Perché alla Prosecco Cycling sono tutti davvero vincitori. E chi arriva ultimo, lo è anche un po’ di più.

Alla Conegliano Valdobbiadene Prosecco Cycling hanno partecipato 2.500 concorrenti, in rappresentanza di 28 nazioni.

Prosecco Cycling per 2.300 atleti da 28 nazioni
Una precedente edizione della Prosecco Cycling

Un minimo di agonismo comunque c’è: è la particolare sfida basata sul tempo di percorrenza di tre salite cronometrate - via Busi, il Muro di Ca’ del Poggio e Collalto - che i partecipanti alla Prosecco Cycling hanno incontrato lungo i 100 chilometri del percorso (con 1.510 metri di dislivello) che ha toccato, direttamente o indirettamente, i 15 Comuni della DOCG.

Applausi, nella sfida cronometrata, per la trentina del Pedale Feltrino Francesca Iachemet, prima della categoria Women C.

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