Campese alza il trofeo al torneo Plavis
Un lampo di Casagrande nel primo tempo regala l’ottavo titolo agli uomini di Scot. Il Salzan non riesce a rimontare

SANTA GIUSTINA. Campo fiorito. La Campese raccoglie il suo ottavo torneo Plavis della storia e fa un ulteriore passo verso la “stella”.
Ne mancano ancora un paio all’appello per il prestigioso obiettivo, ma l’intelaiatura di squadra promette benissimo. Nel frattempo, i biancorossi tengono fede ai pronostici della vigilia e nell’ultimo atto superano 1-0 il Salzan.
Una finale non da ricordare per spettacolarità in ogni caso, e ci sarebbe sempre da aprire un capitolo su come, un evento del genere che richiama sempre tanto pubblico nelle due settimane di gioco, non possa beneficiare di un campo migliore.
Il sussidiario comunale di Via Pulliere, a Santa Giustina, è tutto sabbia, sassi e pochissima erba. Con un eventuale sintetico ne beneficerebbero tutti: la Plavis in primis, che ormai da anni si deve allenare in condizioni assai svantaggiose con qualsiasi clima, e le squadre limitrofe, pronte a contare su una struttura come si deve per eventuali allenamenti e partite. Chissà che non sia arrivato finalmente il tempo di muoversi in quest’ottica, magari facendo “squadra”.
In ogni caso, dicevamo, difficile poter vedere bel calcio dove il terreno fa saltare cinque sei volte un pallone, quando invece dovrebbe correre rasoterra. Così, Campese – Salzan vede protagonista soprattutto le due forti difese. Solo che quella dei viola, sul finale di primo tempo, si perde in maniera banale Casagrande. A quel punto, il numero 7 della formazione allenata da Toni Scot è liberissimo quando riceve l’assist di Da Rold, e battere De Nadai è compito assai facile. Sarà una delle poche occasioni da gol di tutto l’incontro. In avvio, ottimi dieci minuti del Salzan, con il culmine raggiunto dall’inzuccata di poco alta di Vanz. Poi però la Campese ha iniziato a prendere in mano il pallino del gioco e nella ripresa la gestione dell’1-0 non è stata così difficoltosa. Vani i cambi viola, e più che altro il pari veniva cercato con azioni confusionarie, rispetto a manovre corali. Così, confermando le analisi che la davano favorita fin da subito, è stata la Campese a festeggiare.
Altri premi.
A fine gara, vari i premi consegnati dalla dirigenza della Plavis e da tutte le persone che hanno contribuito alla riuscita del torneo. Riconoscimento in primis alle formazioni del torneo dei piccoli, dove non vi erano classifiche ma solo tanto divertimento. Poi, passando ai “senior”, Daniel Fontana del San Gregorio si è aggiudicato la statuetta come giocatore più giovane del torneo, mentre capocannoniere è stato il difensore del Salzan Francesco Zanolla, a segno quattro volte. Federico Soppelsa è stato invece premiato perché quest’anno ha messo a segno la rete numero 2000 della storia della Plavis. Un mazzo di fiori è stato regalato anche alla moglie di Paolo Casagrande, storico collaboratore e dirigente biancoceleste scomparso di recente.
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