Calcio. Finisce l’era Zanin. L’avvocato Rui è il nuovo delegato bellunese in Figc

Manca solo l’ufficialità ma è ormai certo il passaggio di consegne. Attualmente è giudice sportivo. «Io ho dato la mia disponibilità». L’eredità è importante anche tenendo conto del calo demografico

Gianluca Da Poian
L'avvocato Andrea Rui
L'avvocato Andrea Rui

 

Il nome è stato svelato, pur mancando ancora un passaggio per quanto - in linea teorica - abbastanza formale. Toccherà all’avvocato Andrea Rui prendere in mano il ruolo di delegato provinciale bellunese della Figc, a partire dal primo luglio.

È l’attuale giudice sportivo della delegazione di Belluno, il quale nei mesi scorsi si era reso disponibile per ricoprire il ruolo ancora per un paio di settimane in capo a Orazio Zanin.

L'ex delegato provinciale Orazio Zanin
L'ex delegato provinciale Orazio Zanin

Lo storico dirigente di Santa Giustina lascerà l’incarico dopo 13 anni e negli ultimi mesi in particolare il consigliere regionale Maurizio Giacomelli ha sondato il terreno, così da capire chi fosse disponibile a prendere in mano la responsabilità del nostro calcio.

Rui si è detto pronto a subentrare, subordinando comunque la risposta affermativa alla possibilità di ricevere dallo stesso Orazio Zanin, dal segretario Bernardo De Leonardis e dagli attuali componenti della delegazione di Belluno un aiuto concreto.

Nei giorni scorsi il Comitato veneto con in testa il presidente Giuseppe Ruzza ha dato il proprio assenso alla nomina di Rui, trasmettendo il nome alla Figc di Roma. Ecco perché formalmente il nome reso noto venerdì in tarda giornata non può dirsi ancora il nuovo delegato provinciale. In ogni caso, ci siamo.

«Bisogna ancora attendere questa convalida dalla Figc nazionale», fa sapere lo stesso Rui. «Preferisco aspettare il via libera definitivo prima di parlare di tutte le questioni, anche perché fino a pochi giorni fa avevo semplicemente dato il mio assenso a ricoprire il ruolo, ma non ero l’unico. Il passaggio dell’approvazione del mio nome da parte del Comitato veneto è stato un passaggio senza dubbio importante, a ogni modo ne serve ancora uno affinché io diventi delegato provinciale dal primo luglio».

Di sicuro si tratta di un’eredità pesante quella di Zanin, se non altro in primis per la riconosciuta vicinanza ai club e anche per aver garantito una significativa visibilità alle attività della delegazione attraverso i social.

Di questi tempi, certe modalità di comunicazione non possono essere ignorate. Certo non sono mancate delle polemiche nel frattempo e in provincia spesso erano dettate quando si verificavano situazioni di rinvii causa maltempo. Rui dovrà prendere in mano un movimento in salute nei numeri ma che dovrà fronteggiare il calo demografico nel settore giovanile e adesso anche i pochi sodalizi presenti in una Terza Categoria sempre più traballante. Tra le note più liete invece, la nuova linfa del calcio femminile e la sempre più capillare presenza di sintetici che consentono di andare oltre le difficoltà meteo dell’inverno. Pur piccola, dunque, la Figc Belluno vuole avere un peso specifico di rilievo a livello veneto. ​​​​​

 

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