Snowboard. Elisa Caffont dimentica il quarto posto olimpico e riparte di slancio
«Chiaro che brucia la medaglia persa nella finalina contro Dalmasso però è stata la mia miglior stagione di sempre in Coppa del mondo. Voglio tornare a divertirmi. Il primo obiettivo sono i Mondiali»

È stata la sua miglior stagione di sempre, nonostante una medaglia olimpica sfumata per pochi centesimi. Brucia ancora, ma Elisa Caffont è già proiettata verso il futuro, conscia di quanto fatto di buono nella passata stagione e pronta a migliorarsi in vista dei prossimi impegni.
La snowboarder bellunese, di casa a Livigno, si sta godendo un periodo di vacanza prima di tornare a lavorare ed allenarsi. Il momento giusto per tracciare un bilancio di quanto è stato, con quella finalina bronzo persa contro Lucia Dalmasso alle Olimpiadi che pesa, e di programmare le prossime mosse.
Oltre al quarto posto ai Giochi infatti Caffont ha chiuso al terzo posto nella generale di Coppa del mondo ed ha preso il bronzo anche nella classifica del parallelo gigante. In totale Elisa ha collezionato due ori, due argenti ed un bronzo.
Elisa, partiamo proprio da quella medaglia a cinque cerchi sfumata per poco, quanto pesa?
«In una stagione olimpica sicuramente l’obbiettivo era la medaglia. Arrivarci così vicino mi fa un po’ dimenticare che, nonostante quel quarto posto, quella appena trascorsa è stata la mia miglior stagione in Coppa del mondo. Non nego che il rammarico c’è, ma purtroppo non posso farci nulla».
Quali obiettivi ti sei posta in vista del prossimo anno?
«Il principale è quello di divertirsi, perché purtroppo dopo l’Olimpiade per me non è stato così. Poi come seconda cosa voglio godermi a pieno la Coppa del mondo e non ultimo cercherò di fare bene ai Mondiali».
Credi che il movimento dello snowboard alpino sia cresciuto grazie all’appuntamento olimpico?
«Sicuramente le Olimpiadi hanno dato molta visibilità al nostro sport anche qui in Italia. Ad oggi credo che ad alto livello si lavori molto bene, mentre nella fascia dei più giovani c’è da fare sicuramente qualcosa per crescere».
Come preparerai la prossima stagione e che sogno hai nel cassetto ora che sono state archiviate le Olimpiadi?
«Durante l’estate facciamo sempre molta preparazione, io ho iniziato subito a fine maggio dopo le ferie. Per il resto cerco di godermi il periodo estivo nel migliore dei modi e senza pensieri. Il sogno a breve termine resta quello di provare a portare a casa la Coppa del mondo e di fare bene ai Mondiali, per le prossime Olimpiadi poi si vedrà».
Ovviamente la classe 1999 dell’Esercito è stata inserita nella squadra A della nazionale azzurra che sarà guidata dal confermato direttore tecnico Cesare Pisoni. Insieme a Caffont nel team femminile ci saranno Lucia Dalmasso, Jasmin Coratti, Elisa Fava e Sofia Valle.
Saranno dodici le località che ospiteranno la CDM, per un totale di 12 giganti paralleli, 4 slalom paralleli e due gare a squadre. Il 12 dicembre è prevista la tappa di Cortina.
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