Calcio Eccellenza. Carlo Giuliana molto vicino a entrare nel Cavarzano
È allo studio una collaborazione tra la dirigenza giallorossa e il presidente del LongAlpina pensando anche alla D. Le due società resterebbero distinte. «Seguo sempre il mio pupillo Federico Garlet»

L’idea di fusione o collaborazione con il Nogarè non è ancora tramontata. Tuttavia adesso c’è una voce piuttosto insistente, che negli ultimi giorni si sta facendo largo nel mondo del calcio bellunese e confermata da uno dei protagonisti. Il Cavarzano e il numero uno del Longarone Alpina Carlo Giuliana starebbero parlando a proposito di una collaborazione dirigenziale, in vista della prossima stagione. Il perimetro della sinergia sembra lontano dall’essere delineato, tenendo peraltro presente che le esigenze cambieranno in base alla categoria alla quale parteciperà la formazione giallorossa la prossima stagione.
Dal 24 maggio verranno disputati i playoff nazionali di Eccellenza e ci sono quattro partite - semifinale e finale con andata e ritorno - a separare i giallorossi e la serie D. In ogni caso l’impegno economico è consistente pure in Eccellenza e perciò la dirigenza del club con sede a Camp de Nogher sta dialogando con l’attuale numero uno del Longarone Alpina, così da capire se sia possibile darsi una mano.
«Da qualche mese c’è questo tavolo di discussione molto amichevole tra il sottoscritto e i massimi vertici del Cavarzano, tra cui il vicepresidente Roberto Di Tommaso», ammette Giuliana, confermando appunto un’indiscrezione da alcuni giorni piuttosto dilagante tra gli addetti ai lavori. «È un’operazione ancora da concretizzare e definire nella sua connotazione, perché se ci fosse potrebbe riguardare una fusione tra le due società, una collaborazione oppure una mia partecipazione da sostenitore del club con assunzione di responsabilità per quanto riguarda la prima squadra. Certo occorre aspettare di conoscere la categoria alla quale prenderà parte il Cavarzano, considerando che soprattutto in caso di promozione l’impegno economico sarebbe significativo, al di là dell’indubbia gioia sportiva. Personalmente sto facendo un giro d’orizzonte per conoscere e contattare soggetti interessati, tenendo conto che la D sarebbe piuttosto appetibile come già mi ha evidenziato un potenziale sponsor. È fondamentale sviluppare una rete di aziende a sostegno, sul modello di ciò che hanno realizzato Dolomiti Bellunesi e Belluno Volley».
Al tempo stesso, il Longarone Alpina non cesserà di esistere.
«Se si dovesse concretizzare un mio ingresso nel Cavarzano a titolo personale, verrebbe individuato un presidente perché il club andrà avanti lo stesso. Personalmente è stato un anno difficile, essendo mancata mia moglie la scorsa estate, ma la voglia di fare bene nel calcio è tornata e tra l’altro continuo a seguire il mio pupillo allenatore Federico Garlet, che ha appena svolto un corso a Coverciano con Gianni Vio, il mago dei calci piazzati. A Longarone stiamo portando avanti bene il settore giovanile e vorrei sottolineare la soddisfazione provata l’altro giorno nella Champions Pulcini a Feltre, con il 3-1 rifilato a una giovanile di un club professionistico come il Cittadella, con tripletta di Arijan Hasanovic».
Venendo al futuro del sodalizio gialloblù che da due anni opera solo nel vivaio, «a dicembre è scaduta la convenzione con il Comune per quanto riguarda la gestione degli impianti sportivi e l’amministrazione deve procedere a un nuovo affidamento. Noi siamo interessati, a determinate condizioni».
Nel frattempo, la società ha «migliorato e potenziato la struttura a La Rossa, acquistato una nuova tribunetta, valorizzato l’area hospitality, spianato il campetto retrostante la porta con l’intenzione di farlo sintetico. Il complesso è molto bello, peraltro grazie anche a spogliatoi che in giro non sono così ampi e funzionali».
Si era parlato anche di una collaborazione o matrimonio tra il Longarone Alpina e Nogarè, anche se nei giorni scorsi il presidente bianconero Antonio Coran aveva sottolineato di vedere in calo le quotazioni dell’opzione.
«Dobbiamo ancora valutare una fusione o meno, la questione però rimane aperta anche al di là del discorso Cavarzano. In ogni caso, da parte nostra massima disponibilità agli amici di Nogarè per il campo se alla fine non se ne facesse nulla».
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