Calcio Eccellenza. Il Borgo Valbelluna cambia: Tibolla allenatore, De Battista diventa direttore tecnico
Il vice allenatore è stato promosso, mentre “Tano” diventa un dirigente. Floris Vedana: «Il direttore tecnico era una figura che ci mancava. Alberto era molto ambito da altre squadre e abbiamo fiducia in lui»

Alberto Tibolla promosso allenatore, Alessandro De Battista nuovo direttore tecnico, Nico Della Vecchia confermato nello staff con l’incarico di preparatore dei portieri.
Il Borgo Valbelluna ha già definito l’asse portante dello staff della prima squadra e adesso inizierà a pianificare il terzo campionato di fila in Eccellenza. Ieri sera è avvenuto l’incontro definitivo con la dirigenza rossoblù, partendo dalla volontà di continuare assieme per dare un seguito al percorso degli ultimi due anni.
Non era comunque scontata in particolare la permanenza di Tibolla, il quale era seguito da qualche club. Lo stesso Alpago di Promozione ad esempio lo aveva sondato per il dopo Stefano Stocco, ma alla fine per lui al Borgo Valbelluna c’è questa sorta di passo in avanti.
Già quest’anno si occupava in prevalenza della preparazione delle cose di campo, ma formalmente l’allenatore era De Battista che invece adesso svolgerà un incarico molto più dirigenziale. Allestirà la rosa 2026-2027 di fatto, risultando anche il tramite con la società nel corso dell’anno.
«Quella di direttore tecnico era una figura mancante nel Borgo Valbelluna e in Eccellenza ci siamo accorti ce ne fosse bisogno», racconta il dirigente Floris Vedana. «De Battista di fatto continuerà a gestire quegli aspetti che aveva già in capo la stagione appena conclusa, vedi ad esempio l’ingaggio dei giocatori o la gestione di altre dinamiche. Di conseguenza abbiamo deciso di definire il suo incarico».
C’è poi lo step ulteriore per Tibolla, il quale a 30 anni sta già lasciando intravedere un potenziale interessante. L’Eccellenza è una buona palestra, in vista di un futuro potenzialmente ancora migliore.
«Era molto ambito sul mercato e da giocatore ha militato in categorie importanti, tra giovanili e prima squadra. Il bagaglio tecnico acquisito lo ha messo a disposizione della squadra, dimostrandosi più di un vice in questi due anni. Inoltre ha in mano lo spogliatoio, altro aspetto non di poco conto. Siamo perciò contenti continui con noi. Ora vedremo come si completerà lo staff, comunque rimangono anche Nico Della Vecchia alla guida dei portieri e Michele Paniz nel ruolo di massaggiatore. Intanto andavano definiti questi due o tre tasselli».
È ancora presto per addentrarsi nella conoscenza della rosa, ma le linee guida non cambieranno: fuoriquota, giovani interessanti e un po’ di esperienza. L’unica certezza è che il centravanti Ivo Bez ha appeso gli scarpini al chiodo.
«Rispetto a un anno fa ci prendiamo per tempo, perché avevamo avuto delle problematiche in estate. Ci piacerebbe puntare a un buon campionato da vivere con meno sofferenza, rispetto al girone di ritorno lasciato alle spalle. Il rapporto con la Dolomiti? È buono, lo scorso anno ci hanno prestato alcuni under preziosi per raggiungere il risultato finale e penso qualcuno potrà rimanere. Se ne aggiungeranno altri, ma ne parleremo nel corso delle prossime settimane».
Godigese in vantaggio
Domenica si è giocata la sfida d’andata dell’unico playout del girone B, che definirà la terza retrocessione dopo quelle di Vittorio e Giorgione. La Godigese ha espugnato 1-0 il campo della Julia Sagittaria segnando dopo 8’ con Stefano Fantinato e domenica avrà un buon vantaggio da gestire in casa. I veneziani saranno costretti a vincere con due reti di margine nei 120 minuti - sono previsti i supplementari ma non i calci di rigore - per mantenere la categoria. Dalla D sono retrocesse Adriese e Portogruaro, ma i veneziani hanno delle difficoltà societarie e il loro futuro va ancora delineato.
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