Batki, trionfo agli Europei in coppia con la Pellacani

Medaglia d’oro nel sincro piattaforma a Kiev per l’atleta cresciuta a Belluno «Gara perfetta, una bella rivincita dopo la delusione dell’individuale»

KIEV. Dalla piscina di Lambioi all’oro di Kiev. Noemi Batki incanta agli europei e mette in bacheca una pregiatissima medaglia d'oro. . Nella terza giornata di gare alla piscina del Liko Center, a Kiev, dove fino a domenica 11 sono ospitati gli europei di specialità, l'Italtuffi di Chiara Pellacani e Noemi Batki scrive un'altra splendida pagina di storia vincendo la finale secca dalla piattaforma sincro femminile.

«È una medaglia molto pesante - dice Noemi subito dopo la prova - perchè questa coppia sta insieme solo da tre anni: i margini per migliorare sono ancora tantissimi. È un oro che mi ripaga dopo la delusione nella gara individuale e che dimostra la bontà del percorso che ho intrapreso due anni fa. Siamo state brave, perché abbiamo fatto una gara perfetta, pulita e soprattutto non ci siamo fatte distrarre dagli errori delle altre».

Anche a Belluno, naturalmente, si festeggia il trionfo di Noemi Batki. Trentadue anni, nata a Budapest da genitori ungheresi, all'età di tre anni si è trasferita in Italia, proprio a Belluno, con la madre Ibolya Nagy (già nota come portacolori della nazionale ungherese di tuffi alle Olimpiadi di Barcellona del 1992). A Lambioi, allenata proprio dalla madre, Noemi ha ottenuto le prime soddisfazioni e le convocazioni nella nazionale italiana juniores e, successivamente, nella nazionale italiana maggiore.

Da lì in poi, una serie di successi e medaglie, dagli Europei Juniores di Aquisgrana (Germania), nel 2004, all'argento dal trampolino sincronizzato dai 3 metri in coppia con la tuffatrice trentina Francesca Dallapé, fino al bronzo individuale dalla piattaforma.

Nel 2005 Batki ha lasciato Belluno per trasferirsi alla Trieste Tuffi, ma il suo nome resta tutt'oggi legato al capoluogo bellunese.

Ieri, la nazionale azzurra ha ottenuto il primo titolo continentale nella specialità. E lo ha fatto nonostante il leggero infortunio occorso alla giovane romana Pellacani (una contrattura al tricipiti nell’ultimo tuffo nella fase di riscaldamento). Ora le due atlete italiane, dopo gli obbligatori, sono terze (a quota 89.40), dietro a Russia (94.20) e Gran Bretagna (90.60).

L'impresa realizzata da Batki e Pellacani, quindici anni di differenza tra di loro, resterà negli annali. In ogni caso, Batki non è del tutto nuova alle medaglie d'oro agli europei di nuoto. L'aveva vinto a Torino 2011 nella piattaforma 10 metri. E prima ancora, nel 2007, aveva portato a casa un oro alle Universiadi di Bangkok.

Tutte le finale dei campionati europei di tuffi, in programma fino all'11 agosto a Kiev, saranno trasmesse in diretta sul Rai Sport+ HD. Moltissimi i bellunesi incollati ai televisori. —

N.P.

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