Neve senza tregua su Cortina e le navette olimpiche vanno in tilt
Nevica dalla notte sulla conca e sul Cadore, Alemagna intasata e passi rallentati da spazzaneve e mezzi spargisale. Volontari, giornalisti e spettatori bloccati fuori città, autobus e gran turismo fermi o in forte ritardo. All’helpdesk nessuna certezza: «Non sappiamo se né quando i mezzi passeranno»

Si sono svegliati sotto una coltre bianca che continua a scendere senza sosta dalla notte. Una nevicata intensa, fitta, che non accenna a diminuire e che ha messo in ginocchio la viabilità tra Cortina e il Cadore, con pesanti ripercussioni sugli spostamenti verso le sedi di gara.
Le strade sono presidiate da mezzi spargisale e spazzaneve, impegnati in un lavoro continuo per mantenere transitabili le arterie principali. Ma proprio la presenza dei mezzi di servizio, unita alla neve che continua a cadere copiosa, sta provocando lunghe code e rallentamenti.
Incolonnamenti a tratti e traffico a passo d’uomo stanno rendendo estremamente complicato raggiungere la conca ampezzana.
Volontari, giornalisti, tecnici e spettatori – molti dei quali alloggiati fuori Cortina – stanno tentando fin dalle prime ore del mattino nelle località dove si svolgono le competizioni, tra disagi e attese.
Le difficoltà sono diffuse e la sensazione è quella di una macchina organizzativa messa a dura prova dalle condizioni meteo.
Il sistema dei trasporti, basato in larga parte su navette e autobus gran turismo da 40 e fino a 80 posti, procede a scartamento ridotto. In alcuni casi i mezzi non sono partiti, in altri viaggiano con forti ritardi e percorrenze rallentate. Le comunicazioni risultano frammentarie.
All’helpdesk predisposto per supportare gli accreditati arrivano richieste continue, ma le risposte sono poche e incerte. «Non sappiamo se né quando i mezzi passeranno effettivamente», riferiscono dagli sportelli informativi.
Il risultato è un traffico di fatto paralizzato, con Cortina isolata a tratti e centinaia di persone bloccate lungo le direttrici di accesso alla località dolomitica. E mentre la neve continua a cadere, l’emergenza mobilità resta aperta.
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