Zona industriale: c’è l’ok per gli ampliamenti di alcune importanti ditte
LONGARONE
Fermento in zona industriale con il prossimo ampliamento di spazi e stabilimenti di alcune importanti aziende. Nel recente consiglio comunale, infatti, è stato dato il via libera ad alcune manovre urbanistiche che porteranno importanti vantaggi per l’occupazione. In primis c’è il nuovo capannone della Sinteco che sta sorgendo a poca distanza della sede principale della ditta che si occupa di robotica ed automazione. La piena funzionalità di questo stabile dovrebbe essere fissata nella primavera del 2021. Il Comune ha ottenuto dalla ditta un contributo straordinario una tantum di circa 104mila euro che sono stati subito reinvestiti per una serie di benefici di sicurezza e monitoraggio della zona industriale.
«Quella della Sinteco è un’opera importante», spiega l’assessore all’Urbanistica, Elena De Bona, che ha seguito le varie pratiche, «che avrà importanti ripercussioni sull’occupazione dato che si prevedono 80 nuovi posti di lavoro. Abbiamo poi deciso di usare le risorse arrivate al Comune da questa operazione proprio per le nostre zone industriali. Finalmente partiranno quindi un piano di microzonizzazione sismica e uno studio approfondito sugli aspetti acustici delle nostre aree produttive. Alcuni di questi interventi erano attesi da anni, anche per essere adeguati alla realtà comunale unificata dopo la fusione e non più divisa tra Longarone e Castellavazzo. Va detto che non riguarderà solo l’area principale di Villanova ma anche Faè e Fortogna».
Altra variante urbanistica è quella che riguarda la Thelios. In questo caso di tratta della seconda parte del progetto di allargamento degli spazi di parcheggio, dopo intervento analogo avvenuto già nel 2018. Dopo apposito bando, il terreno comunale adiacente agli stabilimenti è andato all’azienda che ha assoluta necessità di avere nuovi posti auto dopo l’aumento del volume dei dipendenti grazie ai vari ampliamenti degli ultimi anni. In questo caso il Comune riceverà un canone annuale per l’occupazione del suolo pubblico. —
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