Squalo di due metri si scaglia contro un gabbiano nel golfo di Trieste: il video dell’attacco
Le immagini sono state pubblicate sui profili social dell’Area Marina di Miramare: si tratta di una verdesca, conosciuta anche come squalo blu

Uno squaletto individuato nel golfo di Trieste due giorni fa. A darne notizia, con un video su Facebook, l’Area Marina di Miramare. L’esemplare è apparso sotto gli occhi di un socio della Società nautica di Grignano.
Si tratta di una verdesca (Prionace glauca), «conosciuta anche come squalo blu – spiegano da Miramare – una delle specie di elasmobranchi che popolano abitualmente il nostro mare».
«L’individuo, lungo oltre due metri, potrebbe appartenere al gruppo di grandi maschi che in questa stagione raggiungono il nord Adriatico, area riconosciuta come importante nursery per questa e altre specie di squali, alla ricerca delle femmine per l’accoppiamento».
Nel filmato l’animale mette in fuga un gabbiano, fermo sulla superficie del mare.
I consigli dei ricercatori dell’area protetta sono gli stessi che si ripetono anche in caso di altri incontri, meglio non avvicinarsi. «La verdesca, scrivono ancora gli esperti sui social - potrebbe essere uno dei grossi maschi che in questa stagione raggiungono il nord Adriatico, nota zona di nursery di questa e altre specie di squaliformi, per intercettare le femmine ai fini dell’accoppiamento».
Un altro aspetto che segnalano da Miramare è che nei prossimi mesi nel golfo potremmo iniziare ad osservare anche i nuovi nati: «La scorsa estate, un piccolo di verdesca di poche decine di centimetri si aggirava davanti agli stabilimenti balneari di Grignano, ad ulteriore conferma del nostro mare quale importante nursery di queste specie».
Saul Ciriaco, ricercatore dell’Area Marina di Miramare, rileva che «indubbiamente la verdesca osservata in questi giorni è una delle più grandi viste nel golfo negli ultimi anni», mentre rispondendo a una delle domande più frequenti da parte delle persone, e dei bagnanti in particolare, aggiunge che «non bisogna avvicinarsi, un consiglio che vale per tutti gli animali che si incontrano, come delfini o tartarughe».
E parlando proprio di tartarughe, l’Area Marina, sempre sui social, ha diffuso un avviso «i colleghi impegnati in un monitoraggio al largo di Grado hanno avvistato il piccolo esemplare di tartaruga marina Caretta caretta, un giovane di 30-40 cm in apparente condizione di difficoltà, con il carapace fortemente colonizzato da balani ed altri organismi e caratterizzato da una particolare lentezza nel nuoto e un’apparente difficoltà a scendere in profondità».
«Osservata inizialmente sulla superficie dell’acqua, la tartaruga sembrava morta ma all’avvicinarsi della barca ha iniziato a spostarsi lentamente. Uno dei nostri ricercatori si è immerso per valutare meglio lo stato di salute dell’esemplare ma la piccola tartaruga, dopo un breve spostamento, è scesa in profondità scomparendo alla vista. Viste le condizioni in cui versava – conclude la nota – chiediamo a tutti coloro che frequentano il golfo di Trieste di aguzzare la vista e segnalarci possibili avvistamenti per poter avviare l’eventuale protocollo d’intervento».
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