Vento forte e freddo polare: in Marmolada percepiti -40°C

Le temperature sono crollate e l’effetto windchill peggiora la situazione, che durerà fino a domani. Le forti raffiche hanno costretto a chiudere alcuni impianti di risalita e i vigili del fuoco a molto lavoro

BELLUNO. Freddo, vento, lamiere che volano e super lavoro per i vigili del fuoco. La “sciabolata artica” ha fatto crollare le temperature in provincia, specie in montagna, ma la sensazione di freddo è stata accentuata, ieri, anche dal vento.

Le raffiche in quota sono arrivate localmente anche a superare i 100 km/h, tanto che in Agordino i vigili del fuoco hanno dovuto intervenire per mettere in sicurezza un edificio.

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In Marmolada percepiti -40°C. Crollano le temperature in quota. Le minime sono ben al di sotto delle medie del periodo, per colpa dell’aria fredda proveniente da nord che sta sferzando le Dolomiti e che accentua la sensazione di freddo percepito (effetto windchill).

Le temperature minime nella notte fra mercoledì e ieri sono calate fino a -7,6°C a Cortina, con uno scarto di oltre 5,5 gradi in meno rispetto alla media stagionale. Arabba ha fatto segnare un -8,1°C, Santo Stefano di Cadore -4,2. Sul Passo Falzarego l'Arpav ha registrato -13,1°C, mentre ai 3.256 di Punta Rocca sulla Marmolada -23,5. Freddo anche a valle, con i -3,9°C registrati a Belluno, i -5,4°C registrati a Santa Giustina e i -3,5 di Feltre.

La temperatura, specie in quota, ha continuato a diminuire per tutta la giornata di ieri. Alle 17.30 le stazioni meteorologiche automatiche poste oltre i 1500 metri di quota hanno registrato -10,7°C a Arabba e al Passo Monte Croce Comelico, -12,4 a Misurina e a Sella Campigotto, -14 a Passo Valles, -14,7 sul Passo Falzarego, -15,5 sul Passo Pordoi, -16,9 sul Monte Piana, -20 a Ra Vales, -25,1 sulla Marmolada. Ma a causa dell’effetto windchill sulla Marmolada la temperatura percepita è arrivata a -40°C.

Vento forte, chiusi alcuni impianti. Fohn a fondo valle, vento freddo in quota. Le raffiche ieri sono arrivate localmente a superare anche i 100 km/h, in montagna. La stazione di Sant’Andrea, a Gosaldo, ha registrato punte di 90 km/h, a Sospirolo sono state registrate raffiche attorno ai 50 km/h. Ilvento continuerà, tanto che la Protezione civile del Veneto ha diramato lo stato di attenzione fino alle 8 di domani.

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A causa del vento ieri sono rimasti chiusi gli impianti a Ra Vales (aperto solo il primo pezzo), sul Lagazuoi e di Porta Vescovo, compreso il collegamento con la Marmolada. Nella zona, gli impianti hanno aperto pian piano nel corso della mattinata (prima il Campolongo, poi il Burz e alle 12.30 il Pordoi), ma il Sellaronda era ufficialmente chiuso.

Vigili del fuoco in azione. I volontari di Gosaldo, coadiuvati dall’autoscala proveniente dal distaccamento di Agordo, sono intervenuti nella mattinata di ieri per la messa in sicurezza di una copertura in lamiera di un edificio. Alcuni pezzi di metallo erano stati divelti dal vento e avevano creato una situazione di pericolo, visto che l’edificio dà su una strada. La copertura è stata sistemata e alcune parti che rischiavano di staccarsi sono state rimosse.

A Voltago i vigili del fuoco sono invece intervenuti perché la copertura di una cabina dell’Enel si era staccata a causa del vento. È stato contattato l’Enel, per staccare la corrente, altrimenti ci sarebbe stato il rischio di folgorazione.

Tegole pericolanti anche a Sospirolo, ma i proprietari della casa si sono arrangiati con una ditta privata per la messa in sicurezza.

Le previsioni. Oggi farà ancora freddo e ci sarà parecchio vento in quota. Nelle valli il vento sarà gelido, nonostante si tratti di Fohn. Caleranno ancora le temperature. In alta quota l’effetto windchill porterà a percepire -28/-30°C a 2000-2200 metri e -38/42°C a 3000 metri. Identica la situazione domani, ma le temperature sono date in generale contenuta ripresa. Domenica saranno possibili sporadiche burrasche di neve sulle creste di confine, le temperature risaliranno leggermente e rimarranno venti tesi da nord in quota.

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