Villaggio olimpico, trasporti a rilento: centinaia di casette bloccate a Fiames
Problemi nella ricollocazione dei moduli nella nuova area di destinazione: la chiusura definitiva del cantiere slitta al primo trimestre del 2027. CrippaCampeggio, proprietaria delle mobile home, si smarca dai ritardi: «Il punto di riferimento resta Simico»

Villaggio olimpico di Cortina: 190 casette bloccate a Fiames, slitta la riconsegna dell’area. Servirà buona parte del primo trimestre 2027, limite tassativo per la riconsegna dell’area, per concludere lo smantellamento del villaggio dei Giochi. È quanto trapela dagli addetti ai lavori impegnati nelle operazioni di dismissione.
Tra le cause del ritardo ci sarebbero problemi nella ricollocazione delle mobile home, destinate a nuove aree di destinazione, ovvero in strutture ricettive italiane open air autorizzate, che non sarebbero pronte alla ricezione dei moduli.
Crippa si smarca
Senza tanti giri di parole, CrippaCampeggio si smarca dai ritardi. L’azienda italiana, leader in Europa nel settore del turismo open air e specializzata nella progettazione e produzione di case mobili (mobile home), maxicaravan e tende glamping di alto design, non si assume responsabilità: «Per informazioni aggiornate sui tempi e sullo stato complessivo del disallestimento del villaggio di Fiames», afferma un portavoce di CrippaCampeggio, «il punto di riferimento resta Simico, che coordina le attività sull’area».
Ritardi dei clienti?
In realtà, dietro ai ritardi dello smantellamento del villaggio olimpico, ci sarebbero problemi nella ricollocazione dei moduli nelle nuove aree di destinazione, strutture ricettive italiane open air, che non sarebbero ancora pronte. Tanto da aver spinto Crippa a stoccare una parte dei moduli in alcuni magazzini o aree di proprietà.
Oggi, a Fiames, restano circa 190 mobile home su 377. E, una buona parte, circa 100 unità, non saranno movimentate prima del 2027. Per quanto riguarda le altre operazioni, la zona è stata ripristinata e, in certi casi, migliorata, con lo smaltimento di rifiuti che erano già presenti prima dell’avvio del cantiere.
Casette per campeggi
Il villaggio olimpico e paralimpico di Cortina è stato realizzato nella frazione di Fiames, su 10mila metri quadri. Primo esempio storico di villaggio olimpico temporaneo, era composto da 377 mobile home pensate per accogliere 1.400 atleti. Più del 50% delle casette, totalmente made in Italy, è universalmente accessibile. Le mobile home dei Giochi sono state costruite con materiali riciclabili e certificati, un isolamento ottimizzato e finiture eco-friendly e dotate di certificazione Epd, che attesta un ciclo di vita studiato per minimizzare l’impatto ambientale e garantire trasparenza nei processi produttivi.
Il design segue i principi dell’architettura sostenibile, con una configurazione che è stata pensata per essere riutilizzata al termine dei Giochi, assicurando che le strutture possano avere una seconda vita in altri contesti, riducendo gli sprechi e massimizzando l’efficienza delle risorse impiegate. Al momento, però, la seconda vita delle mobile home non ha ancora preso piede.
Cosa accade ora
L’obiettivo degli addetti ai lavori, dichiarato in più occasioni nel corso degli ultimi mesi, era quello di riconsegnare l’area entro il 20 di novembre. Una scadenza che non verrà rispettata, anche se il contratto di utilizzo dei luoghi dà tempo fino a marzo 2027 per completare lo smantellamento. Operazione che però potrebbe subire ulteriori ritardi.
I trasporti speciali delle mobile home sono soggetti a continui mutamenti: strade e autostrade, infatti, hanno numerosi cantieri aperti e quindi gli obiettivi cambiano di giorno in giorno. Con l’arrivo della stagione fredda, inoltre, si aggiunge l’incognita della neve, che potrebbe stravolgere ulteriormente i programmi. La certezza, oggi, è che le cose non sono andate come dovevano anche se, dal punto di vista formale, ci sono ancora le condizioni per la riconsegna dell’area nei tempi, stando al contratto.
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