Dicembre a secco in provincia di Belluno: zero pioggia e caldo fino in quota

BELLUNO. Trentotto giorni senza pioggia. Il Bellunese si è lasciato alle spalle un dicembre completamente secco e particolarmente caldo, specie in quota. L’analisi meteorologica realizzata dall’Arpav conferma un trend iniziato cinque anni fa che vede le temperature annuali in rialzo rispetto alla media, specie nelle valli, anche di 1 grado.
Ma a preoccupare, in particolar modo gli agricoltori, è la totale assenza di precipitazioni durante il mese che si è appena concluso. Una condizione straniante anche per gli sciatori che, grazie alla neve artificiale, si trovano a percorrere piste perfettamente innevate in un paesaggio tutt’altro che imbiancato.

Pioggia? Neanche una goccia. Il mese di dicembre, spiega l’Arpav nel suo rapporto mensile, è risultato siccitoso, molto soleggiato e più caldo del normale, specie in quota. La responsabile di questa situazione è l’alta pressione, presente per tutto il mese sulla provincia di Belluno. Le poche correnti settentrionali fredde non sono riuscite a scalfire il bel tempo che ha accompagnato l’ultimo mese dell’anno.
E così il conteggio delle precipitazioni di dicembre è presto fatto: zero millimetri di pioggia contro una media che oscilla, a seconda delle zone della provincia, tra i 52 millimetri e i 125 millimetri. Non è la prima volta che succede: la totale assenza di precipitazioni, ricorda l’Arpav, è un fatto insolito ma non eccezionale. Era già successo lo scorso anno, ed ancora prima nel 2007, 2001 e 1998.
Temperature sopra la media. Il bel tempo che ha caratterizzato dicembre ha avuto un effetto diretto sulle temperature: se durante la notte le minime nei fondovalle sono state normali - insomma, ha fatto freddo come ci si aspetta a dicembre - durante il giorno il sole ha portato le massime a valori decisamente più alte del normale, tanto che i valori mensili sono risultati complessivamente superiori di 1-2 gradi rispetto alla norma.
E in quota è andata anche peggio, con temperature minime superiori alla media e un valore globale per il mese di dicembre superiore di 3-4 gradi rispetto alla norma. Non è mancato il vento: il 27 e il 28 si sono registrati forti raffiche di Föhn con velocità massime di 122 chilometri orari sulla Marmolada.
Incubo siccità. La totale assenza di precipitazioni preoccupa molti: lo scorso anno, infatti, la siccità era diventata una vera e propria emergenza. Anche il dicembre 2015 era stato completamente siccitoso e si tema che l’emergenza possa riproporsi. Lo scorso anno, però, anche il mese di novembre era stato molto asciutto.
«Il bimestre novembre-dicembre 2015 era stato incredibilmente siccitoso» spiega Bruno Renon, del servizio Idrologico Arpav, «l’ultima volta che si erano verificate condizioni simili era il 1921». Il 2016, invece, ha visto un novembre piovoso che, almeno per il momento, mette al riparo il Bellunese dall’emergenza.
«Al momento non piove da 38 giorni» spiega Renon, «l’ultima precipitazione è del 25 novembre». Fare previsioni, però, è impossibile. «Le statistiche non ci sono di aiuto» continua Renon, «visto che l’inverno è per definizione uno dei periodi con la massima variabilità».
Un anno più caldo del solito. L’unica certezza, insomma, viene dal passato. E non è rassicurante. Guardando alle temperature medie durante tutto il 2016, infatti, si scopre che è stato un anno mediamente più caldo del solito (da 0.5 a 1 grado in più rispetto alla norma). Una circostanza che nelle valli si ripresenta ormai identica dal 2011.
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