Tasi, il Comune rischia di perdere oltre 700 mila euro

BELLUNO. Per le casse di Palazzo Rosso la manovra Imu – Tasi costerà 713 mila euro. Tanto vale la differenza tra le due imposte, e anche se il governo, con un accordo fra il premier e l'Anci, si è impegnato a coprire il disavanzo, gli amministratori non possono che essere preoccupati. Le prossime saranno settimane cruciali. L'approvazione del bilancio di previsione è slittata, per decreto del ministero dell'Interno, al 31 luglio, ma a Belluno si lavora per arrivare in aula appena possibile: «Contiamo di approvare il bilancio entro la fine di giugno, come l'anno scorso», spiega l'assessore Valerio Tabacchi. Certezze ce ne sono ben poche da parte dello Stato: «Il fondo di solidarietà (i trasferimenti dallo Stato ai Comuni, ndr) per noi vale due milioni e 800 mila euro, ma non è scritto da nessuna parte che la cifra sarà questa. Ci basiamo su stime. Come non abbiamo alcuna certezza sul fatto che il governo rispetti gli impegni presi con l'Anci e copra il disavanzo della manovra Imu – Tasi, che a noi costerà 713 mila euro. Per quanto ne so, ad oggi io devo trovare questi soldi nelle pieghe del bilancio».
Sommando le due cifre, si arriva a 3,5 milioni di euro. Tanti sono i soldi che ballano, oggi, e per i quali non c'è alcuna certezza. Ci sono, quelle sì, sicurezze sui tagli. Anche quest'anno bisognerà farci i conti: «La spending review ci costerà 121 mila euro», continua Tabacchi. «E la famosa promessa degli 80 euro in più in busta paga ce ne costerà 73 mila. Per garantire la copertura, infatti, sono stati tagliati i trasferimenti ai Comuni. A noi per 73 mila euro. Alla fine con una mano li danno, ma con l'altra li tolgono, perché mi chiedo come chiuderanno i bilanci i Comuni piccoli se non aumentando le tasse ai cittadini». Nel capoluogo al momento non si parla di ritoccare all'insù le tariffe dei servizi (la prima che sarà approvata in consiglio è la Tasi, e questa sì sarà aumentata rispetto alla tariffa base per coprire la differenza con l'Imu, che prevedeva aliquote più alte), ma la preoccupazione è alta: «Per garantire gli stessi servizi dell'anno scorso devo trovare un milione e mezzo di euro», continua Tabacchi.
«In questi sono compresi 200 mila euro di bitumature, che sono pochissimi se pensiamo che questa cifra veniva spesa negli anni più difficili. In quelli d'oro si arrivava a 7-800 mila euro di asfalti». C'è grande amarezza nel tono di voce dell'assessore: «Ogni anno il bilancio è sempre più scarno, non si tagliano mai i veri costi della politica: si tagliano sempre i fondi ai Comuni. Così, non c'è futuro per l'Italia».
Alessia Forzin
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