Stalking al giallista Gianluca Arrighi deve patteggiare due anni e sei mesi

Lo scrittore e avvocato spesso ospite di Cortina era stato minacciato in pieno centro da un uomo che gli aveva bruciato un libro

CORTINA. Stalking al giallista. Patteggia due anni e due mesi di reclusione. È arrivata in fondo la vicenda degli atti persecutori, dei quali è stato vittima lo scrittore e avvocato Gianluca Arrighi, tra Roma, Padova e soprattutto Cortina. Il suo molestatore, che era anche stato arrestato è stato costretto a concordare la pena con il pubblico ministero e a vedersela applicare dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Roma.

Condannato una prima volta nel 2015, l’anno scorso l’imputato con l’hobby della scrittura era stato posto agli arresti domiciliari, dopo che nel mese di agosto aveva seguito Arrighi nel centro di Cortina, minacciandolo pubblicamente e dando fuoco a una copia del suo ultimo romanzo “Il confine dell’ombra”: «Mi ha fermato mentre stavo passeggiando in paese con mia moglie e le mie due figlie», ha raccontato Arrighi, «mi ha detto che non l’avevo aiutato, quindi ha strappato il libro davanti a tutti e ha dato fuoco alle ultime pagine. Io gli ho detto che se continuava così avrei chiamato i carabinieri e a quel punto lui è scappato».

Un altro episodio in un autogrill nei pressi di Padova: «Qui ha cominciato a dire che dovevo leggere i suoi libri e a ripetere le solite frasi. Stavolta mia moglie ha chiamato la polizia e ha dato in escandescenza anche con gli agenti, che l’ hanno arrestato per le ipotesi di reato di resistenza a pubblico ufficiale e atti stalking».

Dopo aver ottenuto giustizia, il 44enne legale romano non ha rinunciato a tornare a Cortina in vacanza: «Per nessuna ragione al mondo rinuncerei alle meraviglie di Cortina. Tra queste montagne riscopro ogni anno la simbiosi tra l'uomo e la natura, una magia che Roma, seppur maestosa e intrisa di suggestioni primordiali, non potrà mai regalarmi». —

G.S. .

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