Sentito un gran urlo alla Ookii ma pochi hanno visto

SEREN DEL GRAPPA. Due dita nella pressa. Si è sentito un grande urlo, alla Ookii di Seren del Grappa, ma non sono in molti quelli che hanno assistito all’infortunio sul lavoro di una dipendente del...

SEREN DEL GRAPPA. Due dita nella pressa. Si è sentito un grande urlo, alla Ookii di Seren del Grappa, ma non sono in molti quelli che hanno assistito all’infortunio sul lavoro di una dipendente del 16 luglio di tre anni fa. Non la collega che ha deposto ieri mattina, davanti al giudice Coppari e al pubblico ministero Tricoli; la donna ha spiegato come funziona quella pressa, tra pedali, pulsanti e fotocellule.

È a processo il legale rappresentante Renato Secco, mentre il responsabile della sicurezza Fabrizio De Cet ha già ottenuto la messa alla prova con l’avvocato Coppa: farà lavori di pubblica utilità, intanto ha ottenuto la sospensione del processo e l’udienza di verifica è stata fissata tra cinque mesi. Dev’essere convinto di spuntare l’assoluzione. Sentito anche un altro lavoratore, quello che bisogna stabilire è se la donna fosse stata formata con i necessari corsi e se stesse lavorando nelle condizioni di sicurezza previste. C’erano dei dispositivi di protezione e non mancava nemmeno un cartello con le istruzioni, poi c’era l’addestramento.

L’operaia si era fatta male, mentre stava coniando delle placche di titanio, dispositivi che diventano protezioni per i motociclisti. (g.s.)

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