Rizzarda al Forcellini dubbi di minoranza e Cgil

Trento: «Scelta che disattende la logica della continuità logistica e didattica» Guastella: «Soluzione poco sostenibile». La Rete degli studenti è più possibilista
Feltre istituto professionale Carlo Rizzarda
Feltre istituto professionale Carlo Rizzarda

FELTRE. Si decidono spostamenti da scuole e sorti degli studenti, oggi qua domani là, senza aver mai convocato la riunione d'ambito e senza aver almeno informato la compagine minoritaria del consiglio comunale. È la contestazione che muovono, ciascuno dal proprio ruolo, il capogruppo di minoranza Ennio Trento e Walter Guastella della Cgil scuola, una volta appreso informalmente che gli studenti del Rizzarda si sposteranno nel complesso di Boscariz, già sede di Itis e Geometri. L'edificio di via Martiri della Libertà servirà protempore ai bambini del Vittorino da Feltre.

Ennio Trento è già pronto con un'interrogazione per chiedere conto e ragione di «una scelta che disattende le aspettative, in termini di continuità didattica e di logistica, dei genitori di ragazzi iscritti al Rizzarda. Le iscrizioni sono in crescita, primo perché si sono orientati i ragazzi con abilità specifiche a un futuro professionale. Secondo, perché i genitori sanno da sempre dove è la sede del Rizzarda. Salvo andargli a dire adesso che è da tutt'altra parte. Il tutto è stato deciso senza uno straccio di informazione a chi siede sugli scranni opposti a quelli del gruppo di maggioranza, ma che ha comunque a cuore il futuro di una città in tutti i suoi aspetti, compreso quello della formazione superiore».

«È mancata la correttezza di rapporti istituzionali rispetto a una scelta preconfezionata dell'amministrazione provinciale», dice Walter Guastella. «Io non la condivido perché economicamente è una scelta poco sostenibile, se solo pensiamo ai soldi del trasloco di torni e frese, che potrebbero essere investiti nella ristrutturazione del Colotti. E non ho perso la speranza che sia proprio il Colotti a trasferirsi nel complesso di Boscariz, ammettendo la possibilità di un ritorno nella sede originaria, una volta fatti i lavori. E non il Rizzarda che nella sede di sempre ha officine e laboratori».

E i bambini del Vittorino che giocoforza devono lasciare temporaneamente un edificio che si trasforma in cantiere? «Non credo si siano valutati fino in fondo i rischi che correrebbero gli alunni in prossimità di una strada e i disagi di usufruire di una scuola dove tutti i servizi sono per ragazzi grandi», dice Ennio Trento. E Guastella propone: «Per la sicurezza è meglio il trasferimento protempore al Colotti».

Sul trasloco del Rizzarda nello stabile del Forcellini più possibilista è la Rete degli studenti: «È prioritario avere scuole sicure in cui andare, quindi spostare gli studenti del Rizzarda nell'edificio restaurato del Forcellini rappresenta sicuramente un miglioramento», esclama Caterina Zingale, «a patto però che le navette dal prossimo anno siano gratuite come promesso dal Bim, per non aggiungere spese alle famiglie degli studenti che vengono a Feltre in autobus».

Laura Milano

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi