«Non ho violentato la mia ex fidanzata»

BELLUNO. È entrato nel vivo delle testimonianze il processo ad un 24enne che risiede in provincia di Belluno, accusato di aver violentato la sua ex fidanzata di 15 anni. Il giovane imputato (difeso...

BELLUNO. È entrato nel vivo delle testimonianze il processo ad un 24enne che risiede in provincia di Belluno, accusato di aver violentato la sua ex fidanzata di 15 anni. Il giovane imputato (difeso dall'avvocato Massimiliano Paniz) è finito alla sbarra dopo che la sua ex fidanzatina (parte civile con l'avvocato Alberto Cecchella - studio Broli) l'ha querelato per averla violentata, in automobile, la notte del 4 aprile del 2010, nel parcheggio di una scuola, in un centro della provincia di Belluno. Secondo la denuncia, quella sera, il fidanzato, dopo aver posteggiato la macchina, in un luogo appartato del parcheggio, avrebbe tentato un approccio sessuale. Ma la giovane lo respinse. Il rifiuto sarebbe stato visto come un affronto dal giovane, che avrebbe reagito con violenza spogliando la ragazza, allungando le mani nelle sue parti intime e costringendola a subire rapporti sessuali ai quali, dopo i primi rifiuti, la minore avrebbe accondisceso perché, sola ed in un luogo isolato, aveva il timore di essere picchiata.

La vicenda è approdata nell’aula penale al primo piano del palazzo di giustizia, davanti al collegio del tribunale (Sergio Trentanovi presidente, a latere Antonella Coniglio ed Elisabetta Scolozzi). In programma c’era l’audizione di alcuni testimoni, protagonisti diretti o indiretti, della vicenda. È stato sentito innanzitutto l’imputato che ha respinto ogni accusa. S’è trattato di un lungo esame con domande del pubblico ministero Simone Marcon e delle difese. Sono stati sentiti anche i genitori della minorenne che hanno spiegato in aula le ripercussioni del presunto fatto sulla figlia. Si torna in aula il 16 ottobre.

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