Mondiali, ecco il piano da 50 milioni

CORTINA. I Mondiali di sci alpino del 2021 costeranno 50 milioni. I conti della quinta candidatura ampezzana sono inseriti nel dossier presentato alla cittadinanza giovedì sera da Riccardo Donadon, presidente della Fondazione Cortina 2021.
Il totale dei costi ammonta precisamente a 50 milioni 130 mila euro. Di questi 8 milioni e 600 mila euro saranno investiti per l’organizzazione generale, dall’amministrazione allo staff; 5,25 per il settore sport; 9,3 per le infrastrutture nuove e temporanee; 3,55 per i trasporti; 3 milioni per i pernottamenti e l’accoglienza, 1,35 per le cerimonie; tre milioni per il marketing, un milione per l’area stampa; un milione e mezzo per la tecnologia; 525 mila euro per gli aspetti medici e legati all’anti doping; un milione e mezzo per le attività collaterali alle gare, 855 mila euro per i 1200 volontari che lavoreranno ai Mondiali. Cinque milioni di euro sono poi inseriti per spese varie.
Il tutto per 14 giorni di gare nelle quali saranno coinvolti più di 600 atleti da 70 nazioni che si giocheranno 11 titoli mondiali alla presenza di 230 mila spettatori sul posto e 800 milioni raggiunti tramite televisione e internet.
In base ai contratti per i diritti televisivi e commerciali arriveranno dalla Federazione internazionale 25 milioni di euro. Circa 5 milioni arriveranno poi dagli sponsor e dalla vendita dei ticket. Gli altri 20 milioni che mancherebbero per arrivare ai 50 devono essere investiti dagli enti pubblici, che sosteranno soprattutto le spese relative alle infrastrutture: opere che resteranno anche dopo i Mondiali.
«Le cifre sono indicative», sottolinea Donadon, «e potranno subire cambiamenti, legati soprattutto all’apporto degli sponsor. Ci sono tantissime aziende italiane che vogliono investire sui Mondiali di Cortina, ma prima dobbiamo ottenere ufficialmente l’assegnazione della rassegna e poi le coinvolgeremo».
Il 7 giugno a Cancùn, in Messico, Donadon e i suoi presenteranno al congresso della Fis la candidatura di Cortina. Il 9 giugno ci sarà l’assegnazione.
Cortina è l’unica candidata, ma la Fis chiede certezze. «Fino a giugno continueremo a lavorare sul dossier», spiega il presidente, «che è il documento su cui i membri del congresso si basano per votare. Il dossier è in continua evoluzione. Quello che abbiamo presentato giovedì è già in fase di modifica. L’iter prevede infatti che la Fis chieda aggiornamenti e aggiustamenti. Ora siamo concentrati su due nodi che dobbiamo sciogliere al meglio nel dossier da riconsegnare il 27 aprile».
Il primo nodo è inerente agli arrivi delle gare. Rispetto alle candidature precedenti si è infatti deciso di non realizzare la pista dedicata a Toni Sailer, ma di far gareggiare in slalom speciale, sia uomini che donne, sulla “A” del Col Drusciè che verrà ampliata. Così facendo sono necessari due arrivi: il primo è situato a Rumerlo, davanti al ristornate Caminetto (nei pressi del parterre della Coppa del Mondo) e sarà teatro delle discipline veloci, dei giganti e del team event; l’altro invece sarà realizzato in località Colfiere dove termina la pista dello slalom.
L’altro nodo da sciogliere riguardala strada che sale a Piè Tofana. In progetto c’è il miglioramento della viabilità di accesso alle piste tramite una variante che bypassa il centro abitato di Gilardon e varie rettifiche e spostamenti della sede stradale.
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