Mig annullata, Longarone fiere accusa perdite del 50 per cento

LONGARONE
Niente Mig nel 2020, ma Longarone non molla e prepara un forum dedicato ai professionisti della gelateria per tenere fede al suo nome di “città del gelato”.
Quest’anno non si vedranno file di persone con in mano coni e coppette dai gusti più particolari snodarsi tra gli stand della mostra internazionale del gelato artigianale che, per volontà degli organizzatori e prima ancora delle stesse aziende partecipanti, non celebrerà la sua 61esima edizione a causa del Covid.
DISASTRO COVID
Quella del forum è solo una delle nuove idee che si stanno studiando all’interno di “Longarone fiere”, che col virus ha già subito perdite importanti: «L’impatto del Covid è stato drammatico: se a maggio avevamo perso il 25% del fatturato, annullando la Mig arriveremo almeno al 50%», commenta il presidente, Gian Angelo Bellati, «con questi eventi nuovi puntiamo a recuperare; ma a salvarci sono soprattutto gli importanti avanzi di bilancio lasciati dalle precedenti Amministrazioni. Dopo 60 anni di Mig in molti avevano dato per scontato questo evento: quest’anno si capirà l’importanza delle sue ricadute per il territorio»
IL FORUM
L’alternativa alla Mig è presto servita: l’1 e 2 dicembre, infatti, Longarone ospiterà il “Forum della gelateria”, evento alternativo che battezza un nuovo tipo di format che potrebbe venire riproposto in futuro in maniera stabile. Un evento che, tenuto conto dei cambiamenti nel comparto e nelle abitudini dei consumatori a seguito del Covid-19, appare importante e opportuno per definire le strategie e mettere a punto gli strumenti per l’adeguata ripartenza nel 2021.
«Il lockdown ha costretto anche imprese piccole a ripensare i propri strumenti», spiega Paolo Garna, ex direttore delle Fiere, tornato per portare il proprio aiuto in questo momento delicato, «ma dalle crisi possono nascere anche delle occasioni importanti; pensiamo al fatto che, con l’asporto, si calcola che la stagione media di una gelateria bellunese (4-5 mesi all’anno) potrebbe essere allungata di molto, magari sfruttando delle app nate durante l’emergenza o diversificando i prodotti. Questo forum vuole garantire un momento di incontro tra gelatieri proprio per conoscere le novità nate con il Covid e preparare al meglio il 2021».
Il 2020 per il gelato sarà, infatti, particolarmente negativo, con riduzioni di fatturato che vanno dal 20 ad oltre il 40%. Le attività, sia pur con tante limitazioni, sono ripartite da poco e il forum sarà dunque occasione per fare il punto della situazione anche con le associazioni di categoria e gli attori del settore. Tra gli aspetti che saranno affrontati, in primo piano le proposte per ampliare l’offerta delle gelaterie con l’inserimento di prodotti di pasticceria e cioccolateria. Non va poi dimenticato il fattore sostenibilità, che dovrà coinvolgere le gelaterie non solo con l’impiego di packaging a ridotto impatto ambientale, ma anche con una grande attenzione alla qualità degli ingredienti e al risparmio energetico. Ma il forum sarà anche “Convention del gelato veneto”, con la consegna di riconoscimenti alle gelaterie della regione in attività da più anni, punto di incontro dei gelatieri italiani all’estero, sede di dimostrazioni e presentazione dei gusti che hanno incontrato maggiore successo in questo difficile periodo; e non mancherà la Coppa d’oro, giunta alla 51ª edizione. —
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