Mellame, così scompare un paese modello

La frazione di Arsiè ha solo 250 abitanti, un tempo erano 800. E si moltiplicano le case in vendita

Mellame, come tante altre frazioni del Feltrino, rischia in pochi anni di scomparire. Negli ultimi mesi si sono moltiplicati i cartelli “vendesi” e “affittasi” appesi a balconi serrati e porte blindate. La situazione di abbandono sta scoraggiando perfino gli abitanti della frazione, anche quelli più attivi che ogni anno spendono risorse ed energie per rivitalizzare il paese. Tra di loro, prende parola ancora Faustino Mores, consigliere comunale di minoranza nonché presidente dell’associazione “Amici del casel de Melam” che proprio nell'antico caseificio ha insediato un gruppo di promozione locale per cercare di ridare vita alla frazione. «Negli anni settanta Mellame contava 800 abitanti, d'estate superava addirittura i mille con l'arrivo dei turisti. Ora ci sono intere contrade vuote o abitate da una sola persona, spesso anziana», racconta Mores con amarezza, ricordando i tempi d'oro di un paesino di media montagna. «C'era praticamente tutto: il cinema parrocchiale che proiettava film anche di sabato e di domenica, il casel ancora funzionante, nove bar, due panifici, quattro negozi di generi alimentari, un fabbro, alcuni artigiani edili, un sacerdote e una canonica che fungeva da importante punto di riferimento, quattro falegnamerie e i terreni tutt'attorno ancora coltivati. Mancavano solo la posta, uno sportello bancario e una farmacia». Insomma, una piccola isola montana autosufficiente. «Questa è la fotografia di un paese che sembra quasi da favola. Ma cosa è rimasto?», si chiede il consigliere in modo retorico: «Quasi nulla. Oggi nella frazione abitano meno di 250 persone. Passeggiare per Mellame è come inoltrarsi in un vicolo cieco e abbandonato. Incontrare qualcuno, soprattutto di sera, è un ricordo lontano nel tempo». Guarda caso, «Mellame ha un monumento dedicato alla Madonna degli emigrati, che è stato costruito su un colle. Ma da qualche anno non si fa nemmeno più la cerimonia in onore degli antenati partiti, e l'associazione degli ex emigranti non ha avuto un ricambio generazionale. I giovani rimasti sono pochi, e per fortuna qualcuno di loro si sta anche impegnando per far rivivere il casel. Sarà anche diventato un paese tranquillo, ma è desolato». La soluzione? «Far ritornare alla montagna tutto quello che le è stato tolto negli ultimi anni, altrimenti i paesi come Mellame diventeranno cimiteri abbandonati». (f.v.)

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