Cirvoi, niente festa dei Cortivi 2026: troppa burocrazia e responsabilità per i volontari
Salta l’edizione 2026 della storica manifestazione ai piedi del Nevegal. Gli organizzatori rinunciano per l’eccesso di norme e responsabilità legate alla sicurezza

Troppe responsabilità e rischi eccessivi per i volontari. Nessuno se la sente di rischiare in prima persona conseguenze che possono scivolare anche nel penale, e così quest’anno a Cirvoi non ci sarà la festa dei cortivi. Un appuntamento primaverile che per anni ha animato la frazione ai piedi del Nevegal, con i cortili (i cortivi, appunto) delle case aperti, stand con i mestieri di una volta, tanti giochi e attività per grandi e piccoli.
Nel 2026 non ci sarà nulla di tutto ciò. Le normative per le associazioni sono sempre più stringenti, fra piani di sicurezza da predisporre, autorizzazioni, e tutti i rischi connessi alla somministrazione di cibo e bevande. E nessuno se l’è sentita di mettersi a tavolino e organizzare una festa che però non era solo un evento per la città: raccoglieva la comunità, metteva in campo decine di persone che si adoperavano per addobbare i cortivi, pensare le attività, organizzarle.
Una tradizione che rischia di perdersi, schiacciata dal peso della burocrazia e di norme che, pur doverose perché la sicurezza dev’essere sempre una priorità, rischiano di mettere in crisi eventi popolari come questo.
La storia
L’edizione 2025, la quattordicesima della storia, fu da record. Solitamente la manifestazione si svolgeva con cadenza biennale, ma visto il successo ottenuto nel 2024 l’associazione locale aveva deciso di proporla anche l’anno immediatamente successivo. E ha avuto ragione. Una folla di persone ha passeggiato fra le vie, le piazze e i cortivi della frazione quella domenica di maggio.
Erano stati aperti ben 23 spazi, dalla piazza al vecchio lavatoio e Sot La Lobia, il campo sportivo e il giardino zen, la stalla di Flora e il bar Cooperativa. E naturalmente i peculiari cortivi dei me noni, dei Similiani, di Toni Matio, dei Ndree, dei Gasperin, da Marcella, dei Varet e dei Sponga. E ancora quelli dei Paze, dei Caprari, del Vecio Balinet, dei Vari, dei Bastiani, dei Masi e di Lidia. E il cortivo dei Veriaga, nella parte alta del paese, con stand di artigianato e gastronomia.
C’erano oltre 70 espositori, tra mestieri di una volta, giochi e laboratori per bambini, spettacoli dal vivo, artisti, artigiani e produttori locali nel settore agroalimentare. Espositori di professione e hobbisti, che hanno messo in mostra creatività e passione. Il tutto accompagnato da musica, proposte enogastronomiche, escursioni nei dintorni di Cirvoi, mostre di scultura, pittura e fotografia. E l’artigianato: dalle creazioni artistiche su legno e vetro ai lavori in tessuti riciclati, legno e ricamo, fino a quello a scopo di beneficenza con alcune associazioni impegnate a fare del bene per le persone meno fortunate.
L’auspicio
La speranza degli organizzatori è che quello del 2026 non sia un addio ma un arrivederci al prossimo anno. Ma bisognerà capire come tentare di dare un futuro alla manifestazione, alla luce delle responsabilità che organizzare un evento del genere comporta.
Tisoi riparte
Per un evento che quest’anno chiude i battenti, ce n’è un altro pronto a tornare ad allietare l’inizio dell’estate bellunese, dopo l’ultimo appuntamento datato 2019. Grazie all’impegno in prima persona dei giovani organizzatori della Belluno Summer Cup, sta per tornare la Sagra di Tisoi. L’evento si svolgerà in concomitanza con il torneo di calcetto amatoriale previsto venerdì 12, sabato 13 e domenica 14 giugno, dopo il debutto dello scorso anno.
Ci sarà dunque un’abbinata, tenendo presente che la Belluno Summer Cup avrà al via ben 32 squadre. Per quanto riguarda la sagra, gli organizzatori si avvarranno della collaborazione della Parrocchia e del paese di Tisoi e a occuparsi delle varie mansioni torneranno le persone storiche della manifestazione.
L’obiettivo è quello di riproporre l’ottima cucina che caratterizzava l’evento fino alla sospensione avvenuta dal 2020, nonché l’integrazione tra sport, musica e divertimento. La collaborazione tra i ragazzi della Belluno Summer Cup e il paese di Tisoi si pone dunque l’obiettivo di tornare ai numeri pre pandemia, riportando in paese un’occasione di punto d’incontro e divertimento come era ormai d’abitudine.
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