Luxol, l’artigianato sugli scudi alla Mido

LOZZO. Le mani dell’artigiano contano ancora, soprattutto nell’occhialeria. Non un mero ritorno al passato, ma una lunga linea di continuità fra le origini a l’attualità. È quanto proporrà alla (la Mostra internazionale di ottica, optometria e oftalmologia in programma a Milano dal 27 al 29 febbraio) la Luxol di Lozzo di Cadore.
«Le nuove collezioni Luxol Design e Luxol 19.69, che presentiamo a Mido quest’anno – spiega Piera Da Rin Vidal, che segue il marketing e la commercializzazione del prodotto e fa parte del CdA – vogliono essere proprio la massima espressione della nostra artigianalità trasposta sulla produzione di montature per occhiali. Queste creazioni sono intrise di oltre 40 anni di esperienza tecnica maturata sin dalla nascita della nostra azienda, qui a Lozzo; sin da quando negli anni ’60 del secolo scorso i primi modelli confezionati erano dei veri manufatti, frutto di un’idea, ma soprattutto creati con il lavoro delle mani».
La storia va avanti, ma Luxol vuole valorizzare tutti i saperi acquisiti negli anni. «Sì, è proprio questo “mettere le mani” in ogni passaggio della fase produttiva, questa profonda conoscenza del prodotto che ha ispirato l’ideazione della nuova immagine Luxol, ovvero “Hands on design”. Una campagna pubblicitaria dove le mani simboleggiano il filo conduttore da dove tutto nasce e si evolve, sono la rappresentazione dello stesso Dna della nostra azienda, che affiora in superficie; le mani come immagine della vocazione artigianale che da sempre detta le scelte di stile di Luxol».
Negli anni sono cambiati i processi produttivi, sono cambiate le tendenze, l’approccio ai mercati, ma per Luxol ci sono altri aspetti, altrettanto importanti, immutati.
«Le nostre due linee, Luxol Design e Luxol 19.69, ad esempio, pur innovandosi costantemente nelle soluzioni tecnologiche e di design, sono sempre rimaste fedeli al principio ispiratore che le ha fatte nascere: il migliore mix tra aspetto estetico, tecnico e di comfort. Ed un altro punto fermo fondamentale che ha accompagnato tutta la nostra storia è quello di aver mantenuto sempre la produzione in Italia, sempre in Cadore dal 1969».
Oggi Luxol impiega 50 addetti ed ha chiuso il 2015 con 5 milioni di fatturato (+6% sul 2014), realizzato per il 30% in Italia ed il restante all’estero, con una produzione quasi al 100% su montature da vista. È presente alla Mido fin dal 1970, e la nuova collezione contiene molte forme pantos, «la più classica delle forme – prosegue Pier Da Rin Vidal - che nel tempo è stata la preferita da molti personaggi diventati mito, da Cavour passando per Gandhi ed arrivando a John Lennon e Woody Allen».
Stefano Vietina
twitter@vietinas
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi








