Le controversie si risolvono con i geometri mediatori
BELLUNO. Anche a Belluno una sezione distaccata dell’Associazione nazionale geometri mediatori. La presentazione si è tenuta ieri nella sede del Collegio dei geometri della provincia di Belluno. «Un’opportunità nuova sia per i geometri che in questo momento di difficoltà potranno avere più lavoro», ha spiegato il presidente Paolo Vaccari, «che per i cittadini, che avranno la possibilità di risolvere le controversie in modo più veloce e meno costoso». La mediazione è infatti uno strumento alternativo ed extragiudiziale per la risoluzione delle dispute. È svolta da un soggetto terzo del tutto imparziale, che ha la funzione di assistere le parti nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione della controversia. Con il recente “decreto del fare”, l’organismo della mediazione ha subito delle modifiche e per alcune materie è stata reintrodotta la sua obbligatorietà.
«Nel caso della nostra professione», ha detto ancora Vaccari, «si tratta soprattutto della gestione di controversie di tipo immobiliare. In generale, si può ricorrere alla mediazione per qualsiasi materia, dai rapporti di consumo a quelli lavoratrici, dalla ricostruzione delle dinamiche di un incidente stradale per stabilire il risarcimento alle successioni ereditarie, passando per le controversie condominiali. Non dimentichiamo poi le questioni delle divisioni dei beni e le dispute su contratti assicurativi, bancari e finanziari. In ogni caso, per diventare mediatori bisognerà seguire un corso abilitante».
Sono una cinquantina in tutta Italia i Collegi di geometri che hanno aderito all’iniziativa di Geo-Cam, Associazione nazionale geometri consulenti, arbitri, mediatori. A Belluno, nella sede di via Feltre, al momento opereranno come responsabili di sezione i geometri Mario Bonomo e Gianluigi Del Pizzo, nelle giornate di martedì e venerdì dalle 10 alle 13 oppure su appuntamento anche nelle altre giornate e nel pomeriggio. «Nel nostro lavoro ci accorgiamo che sono diverse le problematiche che possono essere risolte con la mediazione», ha evidenziato Sergio Trentanovi, presidente del Tribunale. Ha aggiunto il presidente dell’Ordine degli avvocati Bianchi Bridda: «Credo che sia uno strumento molto utile: in una situazione disastrata a causa della crisi è impensabile per un piccolo imprenditore affrontare tempi burocratici lunghissimi e costi troppo elevati». (m.r.)
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