L’antico mulino si rimette in moto e produce farina
SANTA GIUSTINA
Al mulino di Santa Libera rivive il vecchio mestiere del mugnaio. Dalle 14 alle 17 di oggi, le due ruote azionate ad acqua tornano a mettere in moto il meccanismo per la macinatura a pietra del mais sponcio, in occasione della giornata mensile di apertura della struttura a cura della cooperativa Mazarol. A tutti i visitatori sarà regalato un sacchetto di farina da polenta del prezioso cereale bellunese appena prodotto, mentre i più piccoli avranno la possibilità di sperimentare con le loro mani alcune fasi della lavorazione.
Situato in un tipico cortivo, il mulino – che era stato l'ultimo a rimanere in funzione fino al 1981 – riceve le acque del Veses, deviate nella roggia che attraversa Salzan, e muove le pale delle ruote grazie al salto di una cascata. Grandi e piccoli potranno così rivedere all'opera l'abilità contadina di una volta. In più, al primo piano della struttura è ancora visitabile la mostra sul pojat e la produzione del carbone da legna, allestita con una serie di pannelli illustrativi e oggetti originali.
Per maggiori informazioni, scrivere una e-mail a guide.pndb@libero.it, oppure telefonare al 329 0040808. (sco)
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