La passione della bicicletta è diventata il suo impiego

Maurizio Da Rin Zanco, 25enne cadorino, che fa il meccanico in Australia lavora per una squadra femminile di ciclismo: «Sono nato in paradiso»



Maurizio Da Rin Zanco, per gli amici “bella vita”. Un soprannome facile da spiegare: basta poco, infatti, per comprendere la filosofia del 25enne cadorino che gira il mondo grazie alla passione per la bicicletta.

«Ho trasformato un’avventura in un lavoro», sottolinea Maurizio direttamente dall’Australia dove si trova in questo periodo.

Iniziamo dalla fine: che ci fai in Australia?

«Faccio il meccanico per una squadra di ciclismo professionista femminile. Si chiama Bepink. Li ho conosciuti un po’ casualmente. Era il 2014 ed ero a Verona dove stavo svolgendo un tirocinio universitario. Ho conosciuto i proprietari di questa squadra a una fiera dello sport. Mi hanno chiesto se volevo aggregarmi a loro e tramite Walter Zini, il manager della squadra, proprietario di un negozio di biciclette a Milano ho iniziato la trafila che mi ha portato a diventare meccanico».

Dal Cadore al giro del mondo il passo è stato piuttosto breve.

«Il primo viaggio lo abbiamo fatto negli Stati Uniti dove erano in programma alcune gare, poi è iniziata davvero una specie di giro del mondo, sempre al seguito di questa squadra femminile che inizialmente era sponsorizzata dall’Astana così come i più famosi uomini che corrono anche il Giro d’Italia. Il nome è cambiato, oggi il team si chiama solo Bepink ma la struttura è sempre la stessa».

Eppure l’amore per la terra natìa non è mai venuto meno, tanto è vero che porti sempre con te una divisa dello Spiquy Team (società ciclistica che ha sede in Comelico).

«È un modo per promuovere anche a livello turistico la mia terra. Sono molto legato al Cadore così come agli amici dello Spiquy Team. Quando indosso quella divisa arancioverde in luoghi lontani centinaia di migliaia di chilometri da casa aumenta in me un senso di orgoglio ed appartenenza».

Cosa combini in Australia in questo periodo?

«Siamo qui da un mese, abbiamo corso il Tour Down Under ad Adelaide e nel week end saremo impegnati in una nuova manifestazione a Geeelong organizzata dal ciclista professionista Cadel Evans. Poi ci sposteremo a Melbourne per l’Herald Sun Tour alla fine del quale torneremo in Europa. Sono gare in cui corrono contemporaneamente sia uomini che donne. Al seguito della squadra ci siamo io come meccanico e Sigrid Corneo, la moglie del manager Walter Zini, che è direttore sportivo e massaggiatore».

L’esperienza da meccanico ti ha portato a conoscere anche l’ambiente della nazionale italiana

«Verso la fine del 2018 ho iniziato a lavorare con la nazionale italiana di ciclismo su pista maschile diretta da Marco Villa. Ho fatto tre ritiri con loro, in Svizzera, a Valencia e a Formia».

Quando tornerai a casa?

«Non lo so, spero presto. Viaggiare nel mondo è bello, anche se molto impegnativo. Non è tutto un divertimento come potrebbe sembrare. Bisogna specializzarsi, aggiornandosi continuamente. L’aria di casa in Cadore, però, è unica, e devo ammettere che ogni tanto ne sento la mancanza. Mi capita, spesso, soprattutto durante questo giro del mondo al seguito della squadra di ciclismo, di pensare di essere nato e cresciuto davvero in un paradiso». —



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