Intervento da 610 mila euro, lavori nel 2018

Il 15 dicembre sarà premiato lo studio lariano, poi ci sarà una mostra con tutte le proposte arrivate
BELLUNO. Un giudizio unanime. La giuria che ha scelto il lavoro di Emanuele Colombo non ha avuto dubbi su chi dovesse aggiudicarsi il primo premio del concorso e l’incarico della progettazione esecutiva, oltre che la direzione lavori. Si tratta di un raggruppamento temporaneo, ancora da costituire, che vede capogruppo l’architetto Emanuele Colombo, e nel team anche gli architetti (tutti comaschi) Paolo Molteni, Maurizia Molteni e Alessandro Gaffuri.


Punti di forza del progetto, hanno spiegato ieri l’assessore Frison e la presidente della Fondazione architettura Francesca Bogo, sono: la divisione fra gli spazi pedonali e veicolari; la sistemazione dell’ingresso di via Dante con la creazione della piazza degli studenti; la chiarezza sulla distribuzione della circolazione e la qualità del disegno urbano; il fatto che il progetto sia gestibile con flessibilità nello spazio e nel tempo. Apprezzati inoltre la cantierizzazione ben studiata e la risoluzione di alcune criticità emerse dopo la prima fase di analisi dei progetti.


La classifica.
Dopo i professionisti comaschi si è piazzato il lavoro di Marco Bozzetto (Resana, Treviso), poi quello dell’architetto feltrino Elisa De Bridda e quello del bellunese Massimo Triches. Quinto si è classificato l’architetto di Milano Michele Moreno.


Il 15 dicembre si svolgerà la premiazione del progetto vincitore e dei suoi creatori, con illustrazione pubblica dell’intervento previsto. «Ma vogliamo fare una mostra di tutti i trentacinque i progetti che hanno partecipato al concorso», ha annunciato Frison. «Vogliamo mostrare ai bellunesi tutti i lavori che sono stati prodotti, tutti di qualità».


I tempi dei lavori.
Perché il cantiere da 610 mila euro si apra, è necessario che arrivino i soldi. È attesa entro Natale la firma della convenzione fra il Comune e la Presidenza del Consiglio dei ministri, per il trasferimento dei 18 milioni di euro vinti da Palazzo Rosso grazie al bando sulla rigenerazione urbana. A quel punto anche Dolomitibus farà la sua parte (200 mila euro) e i lavori potranno iniziare: sicuramente entro la fine del 2018, ha assicurato Frison. Per vedere la nuova piazza, poi, ci vorranno circa nove mesi.
(a.f.)


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