In provincia la reliquia di Santa Bernadette

PIEVE DI CADORE. Grande attesa e tanta devozione lunedì nella chiesa arcidiaconale di Pieve di Cadore, che ha ospitato una reliquia di santa Bernadette Soubirou, la protagonista delle apparizioni di Lourdes.
«È stata portata in Cadore dalla Unitalsi diocesana, l’organizzazione che ogni anno organizza i pellegrinaggi dei fedeli e degli ammalati a Lourdes», spiega l’arcidiacono del Cadore monsignor Diego Soravia. «Ad accoglierla i fedeli delle parrocchie di Pieve, Pozzale, Nebbiù, Tai e Perarolo, oltre a 50 studenti del catechismo provenienti anche dalle parrocchie esterne».
«Quella di Pieve», aggiunge l’arcidiacono, «è stata la prima delle tappe che l’Unitalsi della diocesi di Belluno Feltre farà in molte parrocchie bellunesi».
Come previsto dal programma, alle 15, subito dopo la presentazione ai fedeli della reliquia, c’è stato l’incontro di preghiera con i ragazzi del catechismo, che hanno pregato e letto alcune loro composizioni.
«È stato significativo è toccante», ha affermato al termine monsignor Soravia, «vedere la fede e l’impegno nei ragazzi che si sono espressi in una varietà di espressioni sempre provenienti dal cuore».
Poi alle 16 è iniziata la preghiera dei fedeli adulti del Cadore, che si è conclusa con la recita del rosario. Alle 18.30 la celebrazione eucaristica in memoria di santa Bernadette Soubirou, concelebrata dai parroci del Centro Cadore. In un’arcidiaconale piena – sembrava di essere ritornati ai tempi della Madonna Pellegrina – è iniziata la funzione musicata dall’organo e all’interno della quale sono stati cantati molti inni dedicati a Maria Immacolata. La messa è durata oltre un’ora, perché strutturata per rendere omaggio alla Madonna di Lourdes e a Bernadette Soubirou, la protagonista delle apparizioni di Lourdes.
«Una delle conseguenze positive della devozione alla Madonna», ha commentato l’arcidiacono, «oltre alle molte guarigioni che si sono succedute negli anni, è che l’11 febbraio, giorno della prima apparizione, è diventata la Giornata Mondiale del Malato, che ogni anno si celebra anche in Cadore».
In chiusura della funzione è stato comunicato il programma proprio per il prossimo 11 febbraio. Le parrocchie organizzeranno un pellegrinaggio nella chiesa Beata Vergine di Lourdes, a Grava di Cortina d’Ampezzo. Il programma prevede la partenza con auto proprie martedì alle 13 dal piazzale Dolomiti di Tai; il ritrovo alle 14 al bar Toto di Coiana, frazione all’inizio di Cortina, e la partenza con la processione sulla ciclabile “ex Ferrovia Dolomiti”; alle 14.45 la messa nella chiesa di Grava in onore della Madonna, dedicata a tutti i malati.
«Sarebbe bello che i pellegrini che dispongono dei posti in auto, li mettessero a disposizione di chi è senza mezzo», conclude monsignor Soravia. —
Vittore Doro
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