Ferrovia Feltre-Primiero, c’è il progetto

Dalla Torre: «Consegnato alla Provincia di Trento e alla Regione Veneto, ora si firmi la convenzione per avviare l’iter»

FELTRE. Il progetto di fattibilità per la tratta ferroviaria Feltre-Valsugana è fatto finito e presentato alle parti in gioco, la Provincia autonoma di Trento e la regione Veneto. Adesso si resta in trepida attesa che entro le prossime settimane, si arrivi alla firma della convenzione. A dare notizia che il primo passo è fatto, è il presidente di Unione montana feltrina, Federico Dalla Torre. A redigere il progetto è stata la struttura interna della Provincia di Trento. Dalla Torre ricorda e sottolinea l’iter per questa prima tranche: «I Comuni di confine avevano stanziato 200 mila euro per lo studio di fattibilità, individuando come soggetto attuatore la Provincia autonoma di Trento. Una volta che si sarà firmata la convenzione, mi auguro nel volgere di poche settimane, si può dare corso all’iter per arrivare alla definizione del corposo intervento di cui si parla da qualche decennio».

È ovvio che, una volta finanziato, la palla passi a enti sovracomunali. «I soldi per l’intervento, si parla di centinaia di milioni di euro, si spera siano liberati dal piano investimenti nazionale o dall’Unione europea. Noi abbiamo dato l’input perché l’opera ci è sempre sembrata meritevole. La ferrovia collegherebbe velocemente la Valsugana a Feltre, avrebbe una stazione intermedia più o meno all’altezza della Fenadora, e questo consentirebbe anche ai comuni di Lamon e Sovramonte di raggiungere da una parte la pianura, dall’altra Trento dove abbiamo molti iscritti all’università. Lo studio di fattibilità, pertanto, diventa fondamentale per il prosieguo di un’opera, certamente molto impegnativa dal punto di vista finanziario, ma fondamentale per favorire un collegamento alle popolazioni più periferiche, quelle di montagna, altrimenti tagliate fuori, viste la viabilità e l’orografia che contraddistinguono il territorio».

Un anno fa, nella sede dell’Unione montana feltrina, l’ingegnere Mario Monaco del Servizio opere stradali e ferroviarie della provincia autonoma di Trento, aveva detto che gli uffici erano già pronti a fare da locomotiva per il collegamento ferroviario Feltre-Primolano con l’obiettivo di realizzare uno studio di fattibilità del tracciato entro breve con i 200 mila euro stanziati dal Comitato paritetico per la gestione del Fondo dei Comuni di confine. L’idea del collegamento su rotaia tra Feltre e la Valsugana trova tracce storiche nel progetto risalente ancora al 1950 ripescato dal feltrino Nino Bonan, quando era assessore, Ma nei cassetti degli enti pubblici ne sono stati depositati parecchi, nel corso degli anni, per cui il primo passo è raccoglierli e inviarli a Trento, come aveva richiesto, un anno fa l’ingegner Monaco.

Nello studio di fattibilità sovvenzionato dai Comuni confinanti di Umf, oltre a uno studio fisico del tracciato per dire dove e come si passa, si è provveduto a fare anche uno studio trasportistico e socio economico. Il Trentino crede nell’infrastruttura che chiuderebbe l’anello delle Dolomiti. E questa è un’altra importante premessa per l’avvio dell’iter.

Laura Milano

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