Timori e incertezze per EssilorLuxottica, Cerentin: «Non disperdiamo abilità»
La notizia delle dimissioni di Leonardo Maria Del Vecchio ha sorpreso gli imprenditori, incerti sul futuro. Il presidente dell’Appia spiega le sue preoccupazioni: «La situazione va tenuta sotto osservazione».

L’abbandono di ogni ruolo all’interno di EssilorLuxottica di Leonardo Maria Del Vecchio, l’unico dei figli del cavaliere che era rimasto a rappresentare la famiglia nel consiglio di amministrazione, lascia sconcerto anche nella categoria degli artigiani.
Sono le piccole e medie imprese del territorio che lavorano come terzisti anche per il colosso dell’occhialeria che da oltre un anno, come da tempo stanno denunciando i sindacati, stanno soffrendo più di tutti gli altri la crisi del comparto. Ed è per questo che la notizia ha lasciato stupefatti gli imprenditori, che ora sono presi da sentimenti di incertezza e di timore su quello che potrà essere il futuro.
«In questo momento storico», analizza il presidente di Appia Cna Belluno, Andrea Cerentin, «l’uscita di scena del figlio di Del Vecchio dal Cda del colosso, significa allontanare chi conosceva ed era legato alla nostra realtà, alla realtà bellunese».
Cerentin non se la sente però da qui di giungere a conclusioni. «Vediamo cosa succederà, ora, anche se questo è un ulteriore segnale che ci rende dubbiosi sul futuro dell’indotto dell’occhialeria. Non ho oggi elementi per dire con certezza che cosa succederà», dichiara Cerentin, «ma comunque si tratta di una situazione che va tenuta sotto osservazione, sotto controllo. Anche perché l’artigianato rappresenta sempre per il Bellunese una delle costole dell’economia locale».
Ed è di fronte a queste situazioni di incertezza a livello globale, a livello nazionale e a maggior ragione adesso anche a livello locale che il ruolo dell’associazione diventa fondamentale «per sostenere le nostre piccole e medie imprese artigiane», evidenzia il presidente di Appia.
«Di fronte alla contrazione degli ordini che le aziende stanno registrando, dobbiamo essere pronti a superare l’impasse e guardare agli scenari futuri. Dobbiamo fare in modo che i nostri imprenditori siano pronti per affrontare le sfide che il momento impone. D’altra parte», evidenzia ancora Cerentin, «dalla nostra parte abbiamo il know how, competenze molto elevate. Ed è per questo che la nostra battaglia si focalizzerà sul riconoscimento di queste capacità, di questa maestria che il nostro territorio e i nostri lavoratori e imprenditori hanno sviluppato negli anni. Non dobbiamo», conclude Andrea Cerentin ponendo questi elementi come fulcro dell’impegno futuro dell’associazione su cui richiama l’attenzione di tutto il territorio, «permettere che queste competenze vengano perse, vadano disperse. Dobbiamo pertanto fare di tutto perché le aziende superino questo momento difficile per poter conservare quanto in questi anni hanno appreso e che rappresenta un valore aggiunto per il nostro territorio».
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi








