EssilorLuxottica, la Provincia di Belluno chiede un vertice con l’azienda
La decisione del figlio di Leonardo Maria Del Vecchio di lasciare il board è stata una doccia fredda. Il presidente Staunovo Polacco chiede quindi un confronto: «Bisogna capire cosa succederà»

La notizia dell’uscita di Leonardo Maria Del Vecchio da tutti gli incarichi in EssilorLuxottica ha scosso fin dal mattino il normale ritmo della vita bellunese in una giornata ancora di semi ferie estive, malgrado le temperature calate dopo la pioggia della notte.
Ed è arrivata proprio come una doccia fredda la decisione del figlio del patron di Luxottica, infatti, di lasciare il board del colosso dell’occhialeria senza più alcun rappresentante della famiglia tagliando così quel cordone ombelicale che legava gli stabilimenti bellunesi con il nome Del Vecchio. Una situazione che non lascia sicuramente dormire sonni tranquilli neppure alle istituzioni locali visto che ogni cambiamento che riguarda le fabbriche di Luxottica interessa quasi 10. 000 lavoratori in provincia.
«Sicuramente non avere più un punto di riferimento in azienda della famiglia Del Vecchio, cioè di colui che ha fondato questo colosso e che ha scelto di farlo proprio nella nostra provincia», evidenzia il presidente di Palazzo Piloni, Marco Staunovo Polacco, «qualche preoccupazione la instilla, anche se sappiamo bene che le competenze su un settore come quello dell’occhialeria che si possono trovare nel nostro territorio sono uniche».
Staunovo quindi annuncia la necessità di una verifica tanto che nei prossimi giorni «cercherò un incontro con l’azienda per capire meglio cosa succederà», puntualizza il presidente della Provincia che non nasconde come le preoccupazioni sorgano anche in considerazione del fatto che «la logistica del nostro territorio ci ha penalizzato negli anni, per cui si deve pensare alle misure da avviare per fare in modo che non solo Luxottica ma anche le altre imprese del nostro territorio restino competitive.
Sapere che adesso tra il nostro territorio e i vertici aziendali che conoscevano questa realtà non c’è più un contatto diretto impone di capire cosa succederà».
Si dice dispiaciuto anche il sindaco di Agordo, Roberto Chissalé della decisione di Del Vecchio all’interno dell’azienda.
«Ma il nostro rapporto di collaborazione comunque continuerà tramite la Fondazione LMDV che ci ha dato le risorse (un milione di euro) per operare l’efficientamento energetico della scuola materna». Chissalé si dice sicuro che «questa nostra realtà non sarà trascurata, visto che tutti i segnali che arrivano vanno nella direzione di portare produzioni come quelle degli occhiali wearable ad Agordo».
La stessa posizione la condivide anche il primo cittadino di Sedico, Christian Roldo. «Da un lato è sicuramente un dispiacere che l’unico erede del fondatore rimasto dentro la società non sia più un amministratore diretto di Luxottica, ma sono altrettanto fermamente convinto che questa fuoriuscita non comprometterà le strategie aziendali e soprattutto la permanenza e lo sviluppo di questa azienda sul territorio bellunese».
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