Elezioni regionali Veneto, a Belluno depositate 17 liste

BELLUNO. C’è chi si è messo in coda alle 6.30 del mattino sperando di liberarsi in fretta, ma depositare la lista non è stata un’operazione rapida e qualcuno ha aspettato anche due ore fuori dal tribunale di Belluno. Sono 17 le liste per le elezioni regionali depositate ieri, quasi tutte concentrate durante la mattinata. C’è tempo ancora oggi, dalle 8 alle 12, ma è probabile che non vi saranno ulteriori sorprese. Dopo le verifiche da parte del tribunale, che deve accertare se la documentazione presentata rispetta quanto dettato dalla norma, e quindi se le liste possono essere ammesse alla competizione del 20 e 21 settembre, ci sarà l’estrazione a sorte per stabilire l’ordine dei candidati presidenti e dunque delle loro liste all’interno della scheda elettorale.
Se oggi non verranno depositate ulteriori liste, gli elettori della provincia di Belluno, dunque, troveranno sulla scheda dieci candidati presidenti, ma per uno di loro ci sarà solo il simbolo, senza la lista bellunese collegata.

Si tratta di Paolo Girotto del Movimento 3V (Vaccini Vogliamo Verità) che per la provincia di Belluno aveva preparato una lista con quattro nomi (Paolo Girotto, Michela Cattozzo, Matteo Penzo e Vanessa Zuppa) ma non è riuscito a raccogliere le 300 firme necessarie, fermandosi a 230. Chi volesse votare per il candidato presidente Girotto, però, potrà farlo ugualmente tracciando una X sul suo simbolo.
Non si esclude, inoltre, che qualcuno debba produrre un supplemento di documentazione entro mezzogiorno, perché la cancelleria del Tribunale di Belluno ha già segnalato alcune mancanze. Va registrato, inoltre, che ci sono quattro simboli molto simili per la presenza del leone di San Marco e della parola autonomia.
I primi a presentarsi ieri sono stati gli esponenti del Movimento 5 Stelle, mentre gli ultimi, alle 19.30, sono stati quelli di “Indipendenza Noi Veneto - Antonomie Ambiente” che supporta il candidato presidente Ivano Spano.
Per quanto riguarda la squadra di Arturo Lorenzoni, nelle ultime ore è stato possibile organizzare anche in provincia di Belluno la quinta lista, “Sanca Veneta”, che inizialmente sembrava dover saltare. I candidati di Sanca Veneta sono tre: Fabiano Bettiol, Silvia Negretto e Giovanni Soldà.
Nessuna sorpresa clamorosa, invece, nelle liste che supportano il governatore uscente Luca Zaia. Le liste sono cinque e si conferma la candidatura dell’assessore regionale Gianpaolo Bottacin nella Lista Zaia e non nella Lega. Il segretario Matteo Salvini, aveva espressamente disposto che gli assessori uscenti e più in generale i nomi di maggior traino fossero inseriti nella lista Lega, ma per Bottacin si è fatta un’eccezione nonostante i numerosi mal di pancia che hanno messo a rischio questa decisione fino all’ultimo, anche in virtù della situazione della provincia di Belluno, dove per avere buone chance di elezione è necessario e non sempre sufficiente, ottenere grandi numeri. Numeri che la Lega rischia di non avere, soprattutto quando accanto ha una lista che porta il nome di Zaia. Inoltre, l’altro leghista forte, il consigliere regionale uscente Franco Gidoni, è anche commissario del partito e quindi la sua candidatura più “naturale” non può essere che nella Lega.
Soddisfazione per il Bard che ha stretto un accordo con l’ex senatrice del Partito Democratico, Simonetta Rubinato, candidata a presidente con la lista “Veneto per le autonomie”. In questa lista si inseriscono i componenti del Bard, che nonostante i timori iniziali, è riuscito a raccogliere e a superare abbondantemente le firme necessarie e a depositare una lista che vede candidati: Simonetta Rubinato, Andrea Bona, Carmelita Perera, Silvano Merlin e Marinella Piazza. —
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