De Menech: servono tre miliardi per strade e ferrovie

L’ordine del giorno del deputato bocciato da Lega e M5S Intanto il sindaco Ghedina è soddisfatto dell’incontro «Pensiamo già a Tokyo 2020»

CORTINA. Mentre il sindaco Gianpietro Ghedina, si dice soddisfatto del vertice di ieri al Coni, a Roma, l’on. Roger De Menech rilancia, sollecitando un fondo da 3 miliardi di euro per la sistemazione definitiva della rete stradale e ferroviaria in provincia.

Ghedina, entrando nel merito dei temi dibattuti ieri, osserva che «è importante individuare la forma societaria che dovrà essere inserita nella Legge olimpica, da approvare il prima possibile, in modo da poter essere rapidamente operativi».

Ghedina valuta positivamente, oltre al Comitato organizzativo, anche la costituzione di un Consiglio di indirizzo olimpico, rappresentato dagli enti, e di un’Agenzia per la realizzazione delle infrastrutture. Il tutto sarà meglio definito nei prossimi incontri di fine agosto e del 10 settembre a Venezia. «Per la verità», informa Ghedina, «stiamo già pensando a Tokyo 2020 in modo da poter essere presenti ed efficaci nel promuovere Milano-Cortina 2026».

A proposito di infrastrutture, ecco la proposta dell’on. De Menech: tre miliardi per potenziare la ferrovia, costruire il nuovo collegamento fino a Cortina e mettere in sicurezza le strade. Un miliardo l’anno per tre anni, a favore della provincia di Belluno: questo l’impegno chiesto al Governo.

Ma l’ordine del giorno presentato alla Camera dal parlamentare del Pd non è stato accolto da Lega e Movimento 5 Stelle. È finita? «Assolutamente no», risponde De Menech. «A settembre e in corso di discussione della Legge di Bilancio, sono certo riusciremo a fare squadra con i rappresentanti della maggioranza e troveremo il modo di ragionare sulle necessità del Bellunese e sugli spazi di bilancio per soddisfarle».

Il finanziamento dovrebbe consentire al territorio di prepararsi all’appuntamento delle Olimpiadi di Cortina e Milano del 2026. I 400 milioni stanziati dai Governi Renzi e Gentiloni per i Mondiali di sci del 2021 non saranno sufficienti per adeguare strade, ferrovie e accessi alle valli alpine per la manifestazione olimpica. I fondi arrivati dai Governi precedenti serviranno per un piano straordinario di manutenzioni di strade, messa in sicurezza della viabilità contro il rischio di frane e costruzione di nuove circonvallazioni per alleggerire il traffico e l’inquinamento nei Comuni del Cadore. Mancano del tutto, invece, i fondi per portare la ferrovia a Cortina, per l’elettrificazione della tratta da Ponte nelle Alpi a Calalzo e per la messa in sicurezza delle strade nelle valli. Per De Menech è urgente trovare le fonti per finanziare queste opere che, tra l’altro, rimarranno per decenni a servizio della comunità e dei turisti dopo l’evento. «I tempi burocratici e di realizzazione delle opere impongono scelte ponderate già dalla prossima legge di bilancio», conclude il deputato. —

F.D.M.

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