Da Venas al Principato storia di Marino Lena “cavaliere” a Monaco

VALLE
Da Venas di Cadore al Principato di Monaco.
Il protagonista si chiama Marino Lena ed è il titolare di una delle agenzie di formazione ed informazione medico scientifica più prestigiose a livello internazionale, la Publi Creations, con sede nel Principato di Monaco.
Per Marino si tratta del punto di arrivo dopo un percorso professionale lungo e faticoso che dal Cadore lo ha portato prima a Ferrara, dove ha ottenuto la prima laurea, poi a Milano dove ha mosso i primi passi in ambito farmaceutico. A segnare un deciso cambio di rotta, non solo a livello personale ma soprattutto professionale, lo scandalo della sanità che nel 1993 coinvolse Duilio Poggiolini, uno dei protagonisti del periodo di Mani Pulite.
Un episodio che cambiò radicalmente il processo di formazione ed informazione del medico, dando spazio ad organizzazioni altamente professionali che prima non esistevano.
Una di queste fu proprio la Publi Creations, oggi, tra le altre cose, partner di fiducia del Cio. A Marino, trovare un punto di partenza per raccontare la tua esperienza lontano dal Cadore risulta quasi difficile: «Ho studiato tanto senza mai distogliere l’attenzione dalle montagne del Cadore. La passione per la montagna è rimasta intatta nonostante il trascorrere del tempo. Anche se oggi vivo nel Principato di Monaco dove ha sede la mia organizzazione, appena posso torno a Venas a salutare gli amici di un tempo con i quali effettuare un’escursione in quota. Prima di approdare nel Principato sono stato vicedirettore della Glaxo, multinazionale del farmaco. Lavoravo a Milano, ero giovane quando decisero di darmi fiducia. Mi permisi, nonostante nessuno me lo chiese, di avventurarmi in una considerazione a proposito delle peculiarità di un determinato farmaco. Un signore mi chiese: ma lei chi è e cosa fa? La voce arrivò presto al direttore che volle incontrarmi».
Cerchiamo di capire di cosa si occupa oggi la Publi Creations: «La formazione e l’informazione che ruotano attorno alla figura del medico sono diventati elementi sempre più importanti. Imprescindibili per migliorare un servizio primario per la collettività. La preparazione medico scientifica dev’essere costantemente aggiornata, per questo è stata messa in piedi una organizzazione che si occupa specificatamente di queste cose. Questo fino ai primi anni Novanta non esisteva, poi lo scandalo Poggiolini invitò le istituzioni ad accendere le luci dei riflettori sul mondo della sanità ad ampio raggio. Non solo medici ma anche farmaci: la nostra organizzazione si occupa anche di indagini epidemiologiche».
La Publi Creations vanta, tra le altre cose, una partnership di fiducia con il Cio: «Proprio così, sport e scienza vanno sempre più a braccetto. Fui contattato personalmente dal responsabile medico del Cio, il principe Alexandre De Merode, uno dei pionieri nella lotta al doping. Dopo quell’incontro ci assegnarono un incarico in esclusiva per formazione ed informazioni dei medici sportivi. Ci fu anche un incontro istituzionale nel Principato di Monaco dove parteciperò come testimonial dello sport italiano Yuri Chechi».
Si narra di un rapporto di stima con il Principe di Monaco: «Ho ricevuto l’onoreficenza di Cavaliere di San Carlo. È l’onoreficenza massima prevista nel Principato e ne vado orgoglioso».
Montagna non solo passione, ma anche lavoro: «Abbiamo testato alcuni farmaci su persone asmatiche in alta quota. Portammo due asmatici sull’Aconcagua, a 5000 metri. Era la fine degli anni Settanta, inizio Ottanta. Ripetemmo l’esperimento a Capanna Margherita sul monte Rosa e sulla Piramide dell’Everest. Oggi però, quando posso, preferisco andare in montagna a camminare. La montagna resta la mia grande passione». —
Gianluca De Rosa
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi








