Credito con Ponte nelle Alpi saldato nel corso dell’anno
BELLUNO. Il Comune di Ponte nelle Alpi ha un credito nei confronti di Dolomiti Ambiente. Si tratta di 60 mila euro, circa. La società lo salderà nel corso del 2016. «Quel discorso era già stato ampiamente chiarito, c’è anche un parere della Provincia in merito. Non torniamo sempre sugli stessi discorsi», commenta il presidente di Dolomiti Ambiente Luciano Gesiot, un po’ spazientito.
«Dolomiti Ambiente è una società sana e che lavora bene, ma se tutti adesso vogliono darle addosso, ce ne faremo una ragione e prenderemo le dovute misure. Tutte queste cose non ci permettono di concentrarci sul nostro core business, che è la gestione dei rifiuti». Quasi un appello, quello di Gesiot, a lasciar lavorare Dolomiti Ambiente. «Io sono lì per fare il tecnico, i politici fanno i politici». E a questi ultimi spetta prendere le decisioni, che, nel caso di Dolomiti Ambiente, hanno creato qualche difficoltà (vedi la questione del ristoro ambientale a Santa Giustina). Dunque ha ragione Roccon quando dice che qualcuno sta cercando di distruggere Dolomiti Ambiente? Gesiot non commenta.
Tornando alla questione del credito vantato dal Comune di Ponte nelle Alpi per il ristoro ambientale per la discarica di Pra de Anta, si aggira sui 60 mila euro. Dolomiti Ambiente non può defalcarli dal credito che ha con Ponte servizi perché si tratta di due soggetti diversi. I 60 mila euro nascono dalla differenza fra l’importo del ristoro (per tonnellata) stabilito nella convenzione siglata fra Provincia e Comune di Ponte nel 2000 (5 euro) e l’importo stabilito dalla Regione nel 2013 (10,33 euro/tonnellata).
«Il Comune di Ponte chiede gli venga versata la differenza tra i due importi per gli anni precedenti al 2013. Dolomiti Ambiente invece intende pagare solo per le annualità successive al 2013 (circa 60 mila euro), in quanto prima era in vigore la convenzione con la Provincia», spiega il consigliere delegato all’ambiente a Palazzo Piloni Stefano Deon. «Noi riteniamo che quello che propone Dolomiti Ambiente sia corretto e ragionevole, anche se non abbiamo fatto degli atti formali per dichiararlo». (a.f.)
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